di Redazione Bologna
Massacrato di botte senza un motivo – avrebbe osato dare un’occhiata ad una ragazzina di cui il picchiatore era invaghito – lotta per la vita in ospedale dopo il pestaggio. I fatti a Crotone, città di cui è originaria la madre di Davide Ferrerio incappato innocentemente nell’occhiata sbagliata, almeno secondo i parametri primitivi di chi è poi passato alla violenza.

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Leggi l'articolo →Il giovane è in terapia intensiva nell’ospedale Pugliese Ciaccio di Catanzaro. E’ stato un ventiduenne, fermato dalla polizia (il gip ha convalidato il fermo), a ridurlo in fin di vita colpendolo con pugni e calci. La colpa di Davide sarebbe stata quella di aver rivolto lo sguardo a una quindicenne, di cui l’aggressore si era invaghito.
Per i primitivi uno sguardo è un’offesa, forse si deve chiedere il permesso anche per guardarsi intorno. La madre racconta che l’uomo che ha picchiato Davide è stato riconosciuto grazie alle telecamere di sicurezza. Insieme a lui anche due donne, sue parenti, denunciate per favoreggiamento che “hanno lasciato che picchiasse mio figlio senza intervenire, abbandonandolo sul marciapiede in una pozza di sangue, prima di scappare”. Non sono necessari altri commenti.

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