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Modena, “Il CPR non può essere un carcere, tantomeno militare”

di Redazione #Modena twitter@gaiaitaliacomlo #Migranti

 

 

 

Il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli ha reiterato il suo invito a Matteo Salvini: “Aspetto il ministro Salvini a Modena. Nel frattempo attendiamo le risorse di polizia previste nei Piani Nazionali per la Sicurezza. Attendo con piacere il ministro Salvini a Modena, sarà l’occasione anche per un chiarimento, di principio e di merito, su quanto affermato oggi dal ministro relativamente ai 30 nuovi arrivi di personale delle Forze Armate per i servizi di vigilanza al Centro di Permanenza per i Rimpatri”, ha poi affermato il Sindaco con evidente riferimento alle dichiarazioni del Ministro dell’Interno in merito a una sua prossima visita a Modena. “Le nostre condizioni per l’apertura di un Cpr a Modena – ha continuato il sindaco – sono note: da quelle di principio, come il rispetto dei diritti umani e il loro controllo da parte delle istituzioni locali, a quelle di merito, come la necessità di personale aggiuntivo professionalmente formato per le esigenze del Centro, che non distolga nessuno dai compiti di sicurezza della città. E il Centro non può certo essere un carcere, tantomeno un carcere militare”, ha sottolineato Muzzarelli.

“Chiederemo quindi al Ministro dell’Interno le risposte mancanti – ha aggiunto – e attendiamo nel frattempo che arrivino a Modena le risorse di polizia che abbiamo letto essere previste nei Piani Nazionali per la Sicurezza”.

 




(13 giugno 2018)

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