Il Consiglio comunale di Bologna ha approvato un ordine del giorno che chiede la riattivazione del “Tavolo sfratti” come sede stabile di confronto, coordinamento e mediazione tra Prefettura, Comune, autorità competenti e soggetti sociali coinvolti. L’ODG è il risultato del presidio convocato dall’ADL Cobas e partecipato da altre realtà associative e sindacali.
Rivendichiamo con forza di aver portato alla luce una questione che finora era rimasta sotto silenzio: chi ogni giorno si organizza per garantire soluzioni dignitose al diritto all’abitare se n’era accorto già da tempo. Il voto odierno dimostra che la mobilitazione sociale può incidere nelle istituzioni e ricollocare al centro il tema dell’emergenza casa.
Ora è necessario passare ai fatti. Chiediamo la riattivazione immediata del Tavolo sfratti e il reale ripristino di misure e strumenti di mediazione istituzionale efficaci — non palliativi, ma procedure capaci di prevenire gli sfratti e di tutelare le famiglie più fragili. Il Tavolo, quando operativo, ha dimostrato concretamente il suo valore: tra il 2022 e il 2025 ha trattato centinaia di procedure evitando esecuzioni immediate in una percentuale significativa di casi, con benefici evidenti per nuclei familiari, minori e anziani.

Da giovedì 4 marzo e fino al 21 marzo, tutti i comuni della Città metropolitana di Bologna e della provincia di Modena in zona rossa, quelli della provincia di Reggio Emilia in arancione scuro
Leggi l'articolo →Denunciamo inoltre la responsabilità delle politiche nazionali che hanno svuotato risorse fondamentali per affitti e edilizia popolare e hanno favorito processi di speculazione sul mercato abitativo. Il governo non può trasformare queste scelte in uno strumento di contrapposizione politica contro la città di Bologna: chiediamo esplicitamente che il Governo non utilizzi queste decisioni come strumento di battaglia contro la città. La casa non è terreno di scontro, ma diritto da tutelare.
Riteniamo inoltre importante proseguire sulla convergenza di soggetti che condividono la necessità di mobilitarsi e intervenire sulle questioni della crisi sociale: la forza della rete sociale è essenziale per garantire risposte efficaci e solidali.
Chiediamo al Prefetto di farsi parte attiva per la convocazione e il funzionamento stabile del Tavolo, coinvolgendo davvero tutti gli attori sociali e le realtà che quotidianamente si occupano di abitare. Allo stesso tempo va previsto l’ampliamento e il miglioramento dei protocolli esistenti, con risorse certe e percorsi di accompagnamento che privilegino soluzioni non traumatiche per le persone coinvolte.
ADL Cobas ribadisce la propria disponibilità a partecipare a ogni confronto istituzionale serio e operativo, continuando nel frattempo la mobilitazione sul territorio per presidiare i diritti delle persone e contrastare sfratti e speculazione.

Tram: si conclude il secondo cantiere in centro storico (Indipendenza alta) e ritorna il doppio senso in Santa Viola
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(31 marzo 2026)
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