Investire sulla cultura e l’identità per far crescere l’economia reale. Con la presentazione in Commissione VI del progetto di legge per l’adesione all’AEVF, l’Emilia-Romagna riafferma la propria vocazione storica di ponte tra le istituzioni europee e le comunità locali.
L’iniziativa rappresenta una precisa scelta politica: inserire stabilmente la Regione nel cuore dell’associazione internazionale dell’itinerario certificato dal Consiglio d’Europa. La Via Francigena non è solo un percorso spirituale, ma un corridoio di sviluppo che attraversa le nostre eccellenze paesaggistiche, offrendo un’opportunità unica per promuovere un modello di turismo sostenibile capace di generare ricadute economiche dirette per artigiani, commercianti e strutture ricettive.
I dati 2024 confermano la bontà della visione: il cammino, che attraversa diversi comuni della Province di Parma e Piacenza, attrae un pubblico internazionale e, soprattutto, moltissimi giovani under 25, portando nuova linfa vitale nei piccoli borghi e nelle aree rurali. La Regione avrà un ruolo più attivo nelle sedi decisionali dove si definiscono anche le strategie turistiche del futuro.
Il provvedimento, coerente con i principi dell’Art. 6 dello Statuto regionale, punta a trasformare la tutela del patrimonio storico in una leva di crescita occupazionale e sociale, rafforzando la proiezione internazionale dell’Emilia-Romagna.
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