Più alberi, più boschi urbani e periurbani, più qualità ambientale nelle città dell’Emilia-Romagna. La Regione continua a investire nella forestazione e approva il bando 2026 destinato a Comuni, Unioni di Comuni, Città Metropolitana di Bologna, Province ed Enti di gestione per i Parchi e la Biodiversità. Obiettivo, la realizzazione di nuovi interventi nell’ambito del progetto regionale “Mettiamo radici per il futuro – Quattro milioni e mezzo di alberi in più, un albero per ogni abitante dell’Emilia-Romagna”.
Il bando, approvato dalla Giunta regionale, mette a disposizione 800mila euro per finanziare al 100% gli interventi di forestazione urbana e periurbana nei territori con un basso coefficiente di boscosità (pari o inferiore al 30%), contribuendo alla mitigazione e all’adattamento ai cambiamenti climatici, alla tutela della biodiversità, al miglioramento della qualità dell’aria e dei servizi ecosistemici. Sulle aree interessate sarà costituito il vincolo forestale e i nuovi boschi dovranno essere mantenuti e gestiti nel tempo attraverso uno specifico Piano di coltura e conservazione, di cui sarà garante l’ente beneficiario.
“La forestazione urbana non è solo una misura ambientale, ma una scelta strategica per ridisegnare il futuro delle nostre comunità di fronte alla crisi climatica- sottolinea l’assessora regionale alla Forestazione e ai Parchi, Gessica Allegni-. Piantare nuovi boschi significa dotare le città di uno scudo naturale: abbassiamo le temperature estive, miglioriamo l’aria che respiriamo e restituiamo spazio alla biodiversità. Con questo bando da 800mila euro, finanziato al 100%, vogliamo dare una risposta concreta soprattutto a quei territori che oggi hanno meno aree verdi. Il nostro obiettivo è chiaro: non stiamo semplicemente piantando alberi, stiamo curando il territorio per consegnare alle future generazioni città più sane, protette e pronte ad affrontare le sfide del clima.”
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Il bando finanzia la realizzazione di nuovi boschi urbani e periurbani con una densità minima di 400 piante per ettaro, riconoscibili come bosco secondo la normativa nazionale. Sono ammesse le spese per la preparazione del terreno, la fornitura e la messa a dimora di alberi e arbusti autoctoni, gli impianti di irrigazione o le irrigazioni di soccorso, le cure colturali e le spese tecniche di progettazione e direzione lavori, fino al 15% dell’importo dei lavori. Non sono finanziabili progetti con una spesa complessiva inferiore a 10mila euro. È prevista, inoltre, una premialità del 5% per gli interventi realizzati su aree confiscate alla criminalità organizzata, già bonificate se necessario. I nuovi boschi saranno tutelati dalla normativa forestale e paesaggistica e non potranno essere trasformati ad altri usi per almeno trent’anni.
Le domande di contributo, redatte secondo la modulistica allegata al bando, dovranno essere trasmesse entro 120 giorni dalla pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione Emilia-Romagna (Burert) esclusivamente tramite Posta elettronica certificata (Pec) all’Area Foreste e sviluppo zone montane della Regione Emilia-Romagna, all’indirizzo: segrprn@postacert.regione.emilia-romagna.it.
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(27 giugno 2026)
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