di Redazione Cronaca
Nelle scorse settimane presso gli Uffici del Commissariato della Polizia di Stato, si è presentata una donna cinquantenne, per sporgere formale denuncia per atti persecutori (art. 612bis C.P.) nei confronti dell’ex compagno, anch’egli cittadino italiano, sessantenne.
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In particolare, la donna riferiva che i due erano stati compagni conviventi per circa diciannove anni e da cinque anni la donna aveva posto fine alla relazione, ma l’ex compagno non aveva mai completamente accettato la fine della relazione, mettendo in atto condotte di carattere persecutorio, soprattutto telefoniche e attraverso social media, caratterizzate da continue chiamate, oltre che da violente minacce verbali, da insulti e da insistenti accuse legate a motivi di gelosia. Inoltre, più di recente, l’uomo aveva creato un finto profilo social a nome della ex compagna, all’interno del quale aveva pubblicato un video privato inviatogli dalla stessa in passato. A causa di tali condotte, la donna era precipitata in un forte stato ansioso e depressivo.
A seguito della denuncia sporta, veniva attivato il protocollo CODICE ROSSO, per il contrasto alla violenza di genere, e venivano condotti tutti gli accertamenti necessari a comprovare la vicenda e lo scorso 15 giugno, su richiesta della locale Procura della Repubblica, il Giudice per le Indagini Preliminari disponeva nei confronti dell’uomo l’applicazione della misura cautelare degli arresti domiciliari, eseguita da personale del Commissariato Due Torri San Francesco il giorno stesso.
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(16 giugno 2022)
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