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Teatri di Vita presenta il film: Torri checche e tortellini; diritti LGBT e politica virtuosa. Il 31 ottobre

di Redazione, #cultura

Il Senato ha affossato il decreto Zan contro l’omotransfobia: ma c’è stato un tempo in cui la politica seppe cogliere le istanze del movimento per i diritti LGBT e addirittura essere all’avanguardia rispetto alla popolazione. È venuto il momento di rivedere il docufilm di Andrea Adriatico “Torri, checche e tortellini”, (2015) dedicato alla grande stagione dei primi anni ’80, quando l’amministrazione comunale di Bologna concesse l’uso di un monumento pubblico, il Cassero, al circolo omosessuale cittadino. L’appuntamento è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it), domenica 31 ottobre alle ore 11.30. Alla proiezione cinematografica mattutina seguirà il brunch per tutti gli spettatori, che ritornerà così a caratterizzare le domeniche di spettacolo nella stagione “Fuori. casa”: il programma del 31 ottobre prosegue infatti con l’ultima replica di “Il bacio della vedova” di Israel Horovitz, regia di Teresa Ludovico, alle ore 17.

La stagione “Fuori, casa” di Teatri di Vita è realizzata in convenzione con il Comune di Bologna e con il contributo della Regione Emilia Romagna.

All’indomani dell’imboscata parlamentare che ha affossato il ddl Zan contro l’omotransfobia, e mentre si discute di un vero e proprio museo gay a Bologna dopo la proposta di Franco Grillini in occasione della presentazione del docufilm “Let’s kiss”, andiamo a riscoprire una delle pagine storiche del movimento, ma anche di Bologna e di una certa politica. L’invito è a vedere o rivedere il documentario “Torri, Checche e Tortellini” di Andrea Adriatico, ovvero, come dice il sottotitolo, “appunti per una storia senza storia dell’omosessualità del ’900”.

E al termine del film, siete tutte e tutti invitati al tradizionale brunch domenicale di Teatri di Vita.

Il docufilm racconta una storia che è la storia di tante persone che hanno creduto e continuano a credere in una sorprendente avventura: la nascita del Cassero, il primo centro italiano LGBT (Lesbiche, Gay, Bisessuali e Transgender) sorto a Bologna in un edificio monumentale concesso dal Comune. Il “Cassero di Porta Saragozza”, su cui dal 1982 ha cominciato a sventolare la bandiera LGBT, diventa subito leggendario, in Italia e in tutta Europa. Attività culturali e politiche si intrecciano a un’idea diversa di aggregazione e socialità, anche con la creazione di un gruppo teatrale di travolgente e delirante autoironia en travesti.

Il documentario, prodotto da Cinemare nel 2015, ripercorre le tappe salienti che portarono all’inedita decisione (per la prima volta in Europa un’amministrazione pubblica concedeva uno spazio, peraltro così prestigioso, a un’associazione di omosessuali) e le attività del Cassero nei suoi primi anni di vita. Sullo schermo scorrono i volti dei protagonisti di quel momento: politici come Walter Vitali o Sandra Soster, all’epoca assessori alla Cultura e ai Giovani della città, accanto ai primi presidenti del circolo 28 giugno che ebbe in gestione la struttura, Marco Barbieri, Beppe Ramina, Diego Scudiero, giornalisti come Domenico Del Prete, intellettuali come Stefano Casi, che fondò il primo Centro di Documentazione Omosessuale in Italia proprio al Cassero di Porta Saragozza e i tanti attivisti che attraverso una sovversiva attività culturale, guidata da un portentoso direttore artistico a tutti noto come la Cesarina, al secolo Stefano Casagrande, diedero vita ad una stagione senza precedenti che fece diventare Bologna anche una meta ambitissima dagli omosessuali di ogni parte d’Italia. Su tutto il desiderio di mettere a fuoco testimonianze straordinarie, come una lettera su Bologna di Mario Mieli, grande ideologo del primo movimento omosessuale italiano morto suicida nel 1985, le cui parole tornano interpretate da Eva Robin’s, o la toccante attualizzazione a cui si è prestato uno scrittore come Marcello Fois nel rileggere un fondo pubblicato da Roberto Roversi su L’Unità in quel fatidico 1982.

 

(29 ottobre 2021)

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