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Operazione “Oro Rosso”. La Polizia Ferroviaria contro i furti di rame

di Redazione #Bologna twitter#bolognanewsgaia #Cronaca

 

Sono 29 i siti controllati ieri, in tutta la regione, tra aziende che trattano la rottamazione dei metalli, depositi lungo la linea ferroviaria e su strada, con l’impiego di 43 operatori della Polizia Ferroviaria che hanno proceduto ad approfonditi accertamenti nei confronti di 88 persone, nella giornata straordinaria di controlli e contrasto ai furti di rame. La giornata si inquadra nel contesto dei servizi straordinari di controllo in ambito ferroviario predisposti a livello nazionale dal Servizio Polizia Ferroviaria ed è il quinto servizio di contrasto ai furti di rame “Oro Rosso” organizzati dall’inizio dell’anno.

Nella sola provincia di Bologna, 15 operatori della Polizia Ferroviaria hanno sottoposto a monitoraggio straordinario i luoghi e le situazioni ritenute a maggior rischio senza rilevare, tuttavia, alcuna anomalia, a riprova del fatto che i costanti controlli, uniti alle operazioni straordinarie, hanno portato ad una significativa riduzione dei furti di rame in ambito ferroviario.

Il fenomeno dei furti di rame e materiali ferrosi colpisce società operanti nel settore dei trasporti, ma anche dell’ energia e delle telecomunicazioni nonché aziende elettrotecniche ed elettroniche attive nella produzione e nell’ utilizzazione di beni prodotti con l’impiego di tali materiali. Questi furti, oltre a creare un danno alle società vittime del crimine, possono facilmente provocare l’interruzione di pubblici servizi essenziali con ripercussioni di natura economica e sociale di particolare rilievo ed avere, inoltre, conseguenze significative per quanto riguarda la sicurezza e l’ordine pubblico. Pertanto la Polizia Ferroviaria, negli ambiti di competenza, è chiamata a svolgere un delicato e continuo compito di sorveglianza e controllo onde evitare simili emergenze.

A livello nazionale sono state recuperate oltre 7,3 tonnellate di metalli di provenienza illecita, controllate 1.682 persone (di cui 2 arrestate e 8 denunciate), elevate 5 sanzioni amministrative per un importo totale di circa 9.630 euro.

 

 

 

(5 luglio 2019)

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