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Un incontro e un film per entrare nella “nuova Era” del Giappone. A Teatri di Vita, sabato 6 luglio 2019

di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #TeatridiVita

 

Giappone fra tradizione e modernità all’alba della Nuova Era inaugurata dall’Imperatore: ad affrontare questo momento cruciale, l’incontro con il docente Matteo Casari e lo scrittore e artista Yosuke Taki e il film “Hold your breath like a lover” di Kohei Igarashi, in anteprima italiana dopo la presentazione a Locarno. Ancora in scena la danza contemporanea che interroga i limiti tra umano e robotico con “Protocol of Humanity” di Kakuya Ohashi and Dancers; e poi la mostra su Capitan Harlock, il laboratorio pratico di ikebana e specialità enogastronomiche nel parco. E’ questa la seconda giornata di “Cuore di Tokyo”, in programma sabato 6 luglio a Teatri di Vita e nel Parco dei Pini, a partire dalle ore 17 per tutta la sera (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it).

Il festival inizia alle ore 17 con l’apertura della mostra delle illustrazioni del creatore di Capitan Harlock, Leiji Matsumoto e con il programma di videodanza giapponese in collaborazione con ZED Festival (ingresso libero). Sempre nel pomeriggio sono previsti tre laboratori aperti alla cittadinanza: l’arte dell’ikebana, con la ‘sensei’ Sachiko Yamaguchi; il teatro per adolescenti, nel quadro del Community Lab, a cura di Patrizia Bernardi; e la danza contemporanea, guidata da Yoshiko Chuma, artista e coreografa nota dal Giappone agli Stati Uniti.

Alle ore 19.30 l’attore Nicola Di Benedetto, protagonista del film “Gli anni amari” su Mario Mieli, darà voce alle lezioni sul corpo dello scrittore Yukio Mishima, con la lettura di una delle sue “Lezioni spirituali per giovani samurai”, in un progetto curato da Andrea Adriatico (ingresso libero).

Alle ore 20 lo spettacolo di danza contemporanea “Protocol of Humanity” del coreografo Kayuka Ohashi interroga i limiti tra umano e robotico, attraverso uno studio elaborato con l’uso di androidi in scena. Uno spettacolo affascinante che mette a confronto l’uomo con il suo doppio hi-tech.

Alle ore 21 è previsto l’incontro “Il Giappone nell’era Reiwa fra tradizione e modernità”, che affronta i due poli che attraversano il Giappone di oggi. Intervengono Yosuke Taki, nato a Tokyo e da tempo in Italia, artista, scrittore e regista teatrale, collaboratore di “Doppiozero”, e Matteo Casari, docente di Teatri in Asia all’Università di Bologna e direttore del festival Nipponica.

Alle ore 22 tocca al grande cinema giapponese degli ultimi anni, con “Hold your breath like a lover” di Kohei Igarashi, film presentato a Locarno e ora proiettato in prima visione italiana: attraverso una suggestiva atmosfera e una grande cura visiva, il film getta uno sguardo sulle difficoltà relazionali tra i giovani del Giappone, o forse di tutti i luoghi, all’alba di una nuova era in quel Paese.

E intanto, nella Sala Studio di via del Pratello 90/a prosegue dalle 17 alle 23 la mostra di Ai Hasegawa “(Im)possible baby” che spinge le possibilità biotecnologiche ai limiti della bioetica, immaginando la procreazione di una coppia lesbica senza apporto del seme maschile.

Il festival, che si conclude il 10 luglio, si svolge nell’ambito di “Bologna Estate”; con il patrocinio del Consolato Generale del Giappone a Milano e della Camera di Commercio e Industria Giapponese in Italia; con il sostegno di Campani Group, Compagnie des Hotels, Asahi e Kc Travel; e ha ottenuto la Effe Label, marchio di qualità dei festival europei concesso dalla EFA.

 

Il programma del 6 luglio

dalle ore 17 continuano le attività permanenti inaugurate nel primo giorno del festival: la mostra “Capitan Harlock, pirata dello spazio”, opere autografe di Leiji Matsumoto, creatore del celebre manga; “Dansu! Focus Giappone”, selezione di videodanza in collaborazione con ZED Festival; il laboratorio di teatro per adolescenti “Esercizi per giovani samurai” condotto da Patrizia Bernardi; il laboratorio di danza partecipata con Yoshiko Chuma.

ore 17-19 un laboratorio pratico per andare alla scoperta dell’Ikebana, l’arte della disposizione dei fiori recisi. Il programma prevede la preparazione di diversi ikebana, secondo tecnica, storia e filosofia del kado. La ‘sensei’ Sachiko Yamaguchi inviterà ogni partecipante a preparare il proprio ikebana.

ore 19.30 (ingresso libero). Nicola Di Benedetto legge una lezione “Sul corpo”. E’ il secondo degli appuntamenti quotidiani con le “Lezioni spirituali per giovani samurai” scritte da Yukio Mishima. Le letture delle “Lezioni” sono il prologo alla creazione dello spettacolo di Andrea Adriatico che porterà in scena “Il mio amico Hitler” di Mishima, nella seconda parte del festival (25-28 settembre). Nicola Di Benedetto è il protagonista del film “Gli anni amari” ispirato alla vita di Mario Mieli.

ore 20 ultima replica per lo spettacolo di danza contemporanea “Protocol of Humanity” di Kakuya Ohashi and Dancers, per la prima volta in Italia. Robot, intelligenza artificiale, umanoidi: ispirato ai racconti dello scrittore giapponese di fantascienza Satoshi Hase, qui sono i non-umani a esplorare protocolli di creazione degli esseri umani. Kakuya Ohashi, nato nel 1967, ha studiato butoh con Yukio Waguri, discepolo di Tatsumi Hijikata. Nel 1999 fonda la sua compagnia Kakuya Ohashi and Dancers, che ha presentato i suoi lavori tra l’altro al prestigioso The Kitchen di New York e in un tour europeo che ha toccato Germania e Polonia.

ore 21 “Il Giappone nell’era Reiwa fra tradizione e modernità”: è il secondo appuntamento con le “Schegge di Giappone”. In questa occasione si affronteranno le sfide che il Giappone attraversa restando in bilico tra passato e futuro. Da soli due mesi si è insediato in Giappone il nuovo imperatore, che ha dato avvio alla nuova era: “Reiwa”, ossia armonia e fortuna. Nei gesti dell’imperatore entrano in corto circuito la tradizione e la modernità, che sembrano essere i due poli tra i quali il Giappone si è avventurato nel XXI secolo. Ne parliamo con Yosuke Taki, nato a Tokyo e da tempo in Italia, artista, scrittore e regista teatrale, collaboratore di “Doppiozero”. A dialogare con lui è Matteo Casari, docente di Teatri in Asia all’Università di Bologna e direttore del festival Nipponica.

ore 22 la rassegna cinematografica all’aperto continua con la proiezione, in prima visione italiana, di Hold your breath like a lover (Iki o koroshite, 2014, 85’) di Kohei Igarashi, versione originale, sottotitoli italiani. Una labirintica Fortezza Bastiani in perenne attesa: un cane si aggira segretamente; Yanais toglie le decorazioni natalizie e le sostituisce con quelle di Capodanno; Gou sfida Ken ai videogiochi; Adachi si accontenta di guardarli per ammazzare il tempo… Uno sguardo generazionale sui giovani e le loro relazioni. La suggestiva atmosfera rarefatta, l’eccellente cura visiva, i segni e i simboli sono gli ingredienti di un’opera prima di pregio, poetica e ispirata. Kohei Igarashi, nato nel 1983, dirige il suo lungometraggio d’esordio, “Voice of rain that comes at night” nel 2008. Dopo “Hold your breath like a lover”, che è stato presentato al Festival di Locarno nel 2014, ha realizzato nel 2017 “Takara – La notte che ho nuotato”.

 

 

 

 

(5 luglio 2019)

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