I gravi disordini verificatisi nella serata del 20 luglio, nella città di Bologna, hanno interessato il centro cittadino ed in particolare Piazza Roosevelt, Via Rizzoli, Via Ugo Bassi, Via della Zecca e Via Venezian.
Le azioni aggressive e violente hanno causato feriti e danni materiali. Tra gli operatori delle forze dell’ordine sono risultati feriti 64 appartenenti, con prognosi dai 3 ai 35 giorni. Risultano danneggiati sei mezzi della Polizia di Stato.
Gli ulteriori danni sono stati realizzati nelle vie centrali della città, adiacenti a Piazza Maggiore ove è partita la manifestazione.
Sono state imbrattate e danneggiate vetrine di esercizi commerciali, banche con i relativi sportelli bancomat e sei cassonetti della spazzatura. Due auto sono state incendiate e diverse decine di biciclette, utilizzate per creare una barriera volta ad ostacolare l’intervento della Polizia di Stato, sono state distrutte. È stato inoltre completamente danneggiato un cantiere dei lavori tramviari.
La copiosa quantità di materiale video-fotografico è al vaglio delle sezioni investigative al fine di individuare i soggetti responsabili dei fatti di reato commessi, parte dei quali sono già stati identificati.
Così la nota stampa della Polizia di Stato ricevuta in redazione.
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