di Redazione #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #TeatridiVita
Esodo 2026, in Emilia-Romagna l’iniziativa della Polizia di Stato sulla guida sicura
L’iniziativa congiunta della Polizia di Stato e di Autostrade per l'Italia per sensibilizzare i viaggiatori sulla sicurezza stradale... →
Non aveva neanche 25 anni Francesco Lorusso quando fu ucciso durante una manifestazione, l’11 marzo 1977 a Bologna. Sulla lapide commemorativa in via Mascarella c’è scritto che è vivo e lotta insieme a noi: ma chi era Francesco? La memoria del movimento del ’77, di una generazione colpita alle spalle e di un’intera epoca che sembra lontana e dimenticata ritorna, a 40 anni esatti, a teatro con “Chiedi chi era Francesco”, uno spettacolo di Andrea Adriatico, scritto da Grazia Verasani. L’appuntamento per l’ultima replica bolognese di questo spettacolo civile sulla memoria è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; www.teatridivita.it), giovedì 22 novembre, alle ore 21, per finire poi a Lecce e a Bari, la città natale di Francesco Lorusso, nei giorni successivi.
Lo spettacolo vede in scena Leonardo Bianconi, Olga Durano, Gianluca Enria e Francesca Mazza, e con Davis Tagliaferro. Scene e costumi di Andrea Barberini. Una produzione di Teatri di Vita, con il sostegno del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del MiBAC.
Francesco lo studente, Francesco il militante, Francesco la vittima, Francesco l’eroe, Francesco il nome su una lapide. L’11 marzo 1977 – esattamente quarant’anni fa – Francesco Lorusso, studente e militante di Lotta Continua, veniva ucciso a Bologna durante una manifestazione da un colpo d’arma da fuoco. Un colpo sparato da un carabiniere, che fu successivamente prosciolto.
E’ morto Francesco Guccini, il cordoglio di Matteo Lepore
“Quel giorno è arrivato e così le nostre lacrime, le lacrime di Bologna e dell'Italia intera. Per noi... →
Fu l’apice tragico della stagione del Movimento del ’77 e l’inizio di una guerriglia che mise a ferro e fuoco Bologna. A Francesco Lorusso, all’interrogazione sulla sua memoria è dedicato il nuovo spettacolo diretto da Andrea Adriatico.
C’è il bisogno di andare oltre le parole sulla lapide di via Mascarella, il bisogno di ricordare e comprendere dalla prospettiva odierna un evento traumatico per la città e per l’Italia, il bisogno di aprire un confronto con la stagione complessa e contradditoria del Movimento del ’77, il bisogno di raccontare la storia di un ragazzo che a 25 anni, con la sua morte, è diventato suo malgrado l’icona di un’epoca.
(16 novembre 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata


