Bologna ha vissuto un’altra serata complicata. Accolto l’appello di Matteo Lepore ad incontrarsi per un presidio in piazza Nettuno per ricordare Fakir, morto durante un controllo di polizia del quale è rimasto a memoria soltanto un video agghiacciante, invito accolto da migliaia di cittadine e cittadini riunitisi pacificamente. Poi succede quello che succede sempre: pochi teppisti, perché questo sono, non importa chi li mandi, perché siano lì, né il colore politico che professano, scatenano il caos. Fino a quel momento migliaia di persone, inclusi familiari e membri della comunità islamica, si sono radunate in Piazza del Nettuno pacificamente, nel rispetto degli obbiettivi della manifestazione: ricordare Fakir e chiedere giustizia. La nipote della vittima, Yossra Fakir, aveva letto una lettera chiedendo verità, giustizia e rispetto, prendendo le distanze dall’odio e dalla violenza. Ma a qualcuno l’odio e la violenza piacciono. Perché di lì a poco i soliti teppisti, sempre i soliti, scatenano disordini, attaccano gli agenti, spaccano vetrine, bruciano un’automobile del Comune di Bologna e trasformano in guerriglia (e la chiamano pace) una manifestazione pacifica con migliaia di persone pacifiche che vogliono pace e giustizia. Ci sono feriti, tra i manifestanti e tra gli agenti. Diversi feriti.
E naturalmente, perché il coglionismo è al potere, la colpa è del Sindaco Lepore che ha convocato il presidio pacifico che doveva essere un momento di raccoglimento e ricordo senza pensare ai teppisti che potevano arrivare e rovinare tutto al grido di aboliamo la violenza scatenando la violenza – sessanta feriti tra agenti e gente comune.
2 agosto 2026, il messaggio del Presidente Mattarella nel 46° anniversario della strage alla stazione di Bologna
Il Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, nel 45° anniversario della strage alla Stazione di Bologna, ha inviato questo... →
Magari fosse così facile. Anche noi ci chiediamo se valga la pena diventare obbiettivo di pochi delinquenti che vanificano un’iniziativa pacifica, e quindi diventare obbiettivo di chi contesta qualsiasi iniziativa a causa di questi. Verrebbe da dire che sì, vale sempre la pena compiere azioni verso la pace e i teppisti pagheranno. Ma sono tempo così confusi, e la confusione regna sovrana ovunque, persino in chi dovrebbe garantire ordine e giustizia, che nemmeno si riesce a dire basta con convinzione a tafferugli fascisti che limitano la libertà delle persone che la pace la vogliono sul serio prendendosela con il Sindaco.
Ha sbagliato Lepore a convocare il presidio ritenendo forse ingenuamente che tutto sarebbe andato liscio? E’ possibile. Ma non è stato lui a lanciare pietre e oggetti contro la Polizia. Non è stato lui a dare fuoco a un’auto del Comune. Si guarda sempre da un’altra parte individuando il colpevole dove non c’è. E’ un bruttissimo clima, pericolosissimo. Da qualsiasi punto di vista lo si osservi.
2 agosto 2026, l’intervento del sindaco di Bologna Matteo Lepore, nel 46° anniversario della strage alla stazione
Il sindaco di Bologna, Matteo Lepore, è intervenuto questa mattina in Piazza Medaglie d'Oro dopo il minuto di... →
(21 luglio 2026)
©gaiaitalia.com 2026 – diritti riservati, riproduzione vietata


