Nel corso della serata del 13 aprile 2026, intorno alle ore 20.00, la Polizia di Stato di Bologna ha tratto in arresto due giovani nell’ambito di alcuni servizi di osservazione predisposti dalla Squadra Mobile in alcune note piazze di spaccio della zona Barca. In particolare, gli Agenti, transitando nei pressi di via Decumana, hanno notato un giovane italiano classe 1983 che si avvicinava a un’autovettura, ricevendo denaro contante e consegnando in cambio una dose di sostanza stupefacente.
Il soggetto veniva immediatamente fermato, identificato e sottoposto a controllo. Nel corso della perquisizione personale, veniva trovato in possesso di 120 euro in banconote e di due involucri contenenti cocaina, per un peso complessivo di circa 4 grammi, uno dei quali era stato appena ceduto all’acquirente. La perquisizione domiciliare effettuata nel suo appartamento ha consentito di rinvenire altra sostanza, denaro contante e due bilancini di precisione.
Il cittadino italiano risultava, infatti, convivere con un altro soggetto, di origine marocchina, classe 2004, il quale occupava una stanza, a cui lui soltanto aveva accesso, custodendone sempre le chiavi. Il marocchino, che veniva successivamente rintracciato dagli Agenti, risultava già gravato da precedenti di Polizia per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti e sottoposto alla misura cautelare dell’Obbligo di Presentazione alla Polizia Giudiziaria. A seguito del controllo della sua camera da letto, gli Operatori rinvenivano circa 2.150 euro in contanti e 29 dosi di cocaina, per un peso complessivo di circa 45 grammi. Dagli accertamenti emergeva inoltre la sua posizione irregolare sul territorio nazionale.

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Leggi l'articolo →Al termine degli accertamenti, entrambi venivano tratti in arresto per il reato di detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. All’esito delle direttissime, nei confronti del cittadino marocchino è stata disposta la misura del divieto di dimora nella città metropolitana di Bologna, mentre il cittadino nigeriano arrestato in Via Amendola è stato trattato dall’Ufficio Immigrazione della Questura e al termine delle attività è stato allontanato dal nostro territorio con accompagnamento presso un CPR del territorio nazionale.

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