diRedazione BO
Nei giorni scorsi, personale delle DIGOS di Bologna, Ravenna e Modena, col coordinamento della Direzione Centrale di Prevenzione e la direzione della Procura della Repubblica di Bologna, ha dato esecuzione ad un’attività di perquisizione locale, personale ed informatica, per il reato di istigazione a delinquere commessa attraverso strumenti informatici (art. 414 co. 3 e co. 4 c.p.).
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Dette perquisizioni si inseriscono nell’ambito di una attività investigativa, scaturita da segnalazioni della Direzione Centrale della Polizia di Prevenzione e derivanti dal monitoraggio della rete internet, che ha permesso di evidenziare un elenco di indirizzi I.P. acquisiti in ambito di collaborazione internazionale, che avrebbero registrato connessioni a spazi web gestiti da organizzazioni terroristiche, riferibili soprattutto all’Islamic State e alla Rete Haqqani, ed in particolare il network multimediale Al Raid Media Archive.
Le successive attività di analisi del traffico telematico di detti indirizzi I.P., a cura della Digos di Bologna, hanno permesso di evidenziare 5 individui, intestatari delle utenze associate agli I.P. segnalati, destinatari del suddetto provvedimento dell’A.G. felsinea, e residenti nelle province di Bologna, Ravenna e Modena.
Si tratta di cittadini maggiorenni, sia italiani di origine straniera che stranieri, regolari sul TN., risultanti titolari delle utenze riconducibili agli indirizzi IP investigati.
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Nel corso dell’attività sono stati sequestrati diversi apparati telefonici ed informatici, alcuni in uso ai figli minorenni degli indagati, in cui sono stati trovati primi riscontri di frequenti attività di navigazione, consultazione e scambio di materiale propagandistico.
A seguito di quanto emerso, verrà effettuata un’approfondita analisi di tutto quanto rinvenuto, per il prosieguo dell’attività investigativa.
(16 settembre 2025)
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