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“Ipotesi d’amore” nelle settimane del Pride con 9 film, 2 spettacoli e un’installazione fotografica di Paolo Raeli 

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di Redazione Bologna

Due spettacoli, nove film e un’installazione fotografica per esplorare le “ipotesi d’amore”. Seconda edizione della rassegna dedicata a identità, orientamento sessuale e questioni di genere, ideata da Teatri di Vita nelle settimane che ricordano il 28 giugno, giorno storico del Pride. Gli spettacoli teatrali, realizzati da Farmacia Zooè e Alchemico Tre, ci portano nella storia antica, dalla prima transgender italiana di cui si ha notizia, nel medioevo, all’omosessuale che si confessava alla fine dell’800 con Émile Zola. I film raccontano identità queer e transgender, storie di erotismo e di Hiv, ma anche le tracce più recenti di una presenza nella cultura italiana, da Dario Bellezza a Pier Vittorio Tondelli alla storia del Cassero bolognese, fino a uno sguardo nella condizione delle donne in Iran con un documentario che racconta un drammatico fatto di cronaca. La rassegna si completa con l’installazione fotografica di Paolo Raeli A far l’amore comincia tu, sguardo generazionale sugli amori contemporanei, che porta nel titolo la dedica a Raffaella Carrà. E proprio alla cantante è dedicata anche Casa Raffaella, nuova residenza per artistə di Teatri di Vita, che sarà inaugurata il primo giorno. L’appuntamento con Ipotesi d’amore è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it) da martedì 18 a venerdì 28 giugno.

“Ipotesi d’amore” fa parte di Bologna Estate 2024, il cartellone di attività promosso e coordinato dal Comune di Bologna e dalla Città metropolitana di Bologna – Territorio Turistico Bologna-Modena. È realizzata con il contributo della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura,

Torna il mese del Pride e torna ancora la voglia di ricordare quel 28 giugno 1969 in cui a New York le persone transessuali e omosessuali smisero di fuggire di fronte alle angherie della polizia e si ribellarono. Reclamando non solo il diritto di esistere, come il pionieristico movimento omosessuale aveva fatto fino ad allora, ma anche l’orgoglio di essere chi si è, e l’orgoglio di manifestarlo. Anche quest’anno, come fin dai primi anni di Teatri di Vita, ricordiamo quel moto d’orgoglio e di giustizia, suggerendo percorsi di teatro e di cinema: ipotesi d’amore, spunti di divertimento o di riflessione attorno ai temi dei diritti LGBTQ+, dell’identità sessuale, dell’orientamento sessuale, dei generi, della violenza di genere, per provare a picconare una volta per tutte la cultura patriarcale e sessista che pervade il nostro mondo.

Quest’anno (il secondo della rassegna con questo titolo) incontreremo due personaggi della storia, realmente esistiti, attraverso il racconto teatrale di chi ha voluto ridar loro una voce e un corpo, per attraversare gli anni e arrivare a noi. Sono Rolandina Roncaglia, che arriva dal Medioevo con la sua storia di persona transessuale, e l’anonimo giovane di fine 800 che raccontò a Émile Zola i suoi tormenti e le sue speranze. A trasformare le loro vicende in teatro saranno Farmacia Zooè e Alchemico Tre in due spettacoli che ci invitano all’ascolto e alla condivisione, introdotti dalle nostre Signorine Buonasera in chiave camp.

La sezione cinematografica ci suggerisce le diverse ipotesi d’amore, in collaborazione con The Open Reel, avanzate dalla cantante gender fluid del film argentino Elda and the Monsters, dalla coppia gay segnata dall’Hiv del film italiano Malanova e dalla ragazza lesbica ribelle del film colombiano Second Star on the Right. Con un omaggio al grande poeta Dario Bellezza, nel documentario Bellezza, addio. E con uno sguardo che ci invita a mettere in relazione i diritti all’interno delle più ampie questioni di genere, nel grande orizzonte internazionale: Seven Winters in Tehran è un emozionante documentario sul sessismo in Iran, che porta alla condanna a morte una donna, colpevole di essersi ribellata a un tentativo di stupro.

La rassegna si apre con l’inaugurazione della nostra nuova “residenza per artistə” intitolata a un’icona della cultura pop italiana e internazionale: Casa Raffaella. E con una mostra dematerializzata, un’installazione di fotografie di Paolo Raeli, un inno alla gioia degli incontri, con un titolo che racchiude il senso di queste Ipotesi d’amore: A far l’amore comincia tu.

 

Teatri di Vita 
Centro di Produzione Teatrale  
via Emilia Ponente 485 – 40132 Bologna – Italia 
tel & fax (+39) 051 6199900  
http://www.teatridivita.it 

 

 

(12 giugno 2024)

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