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“A number”. Caryl Churchill e la clonazione umana nello spettacolo del Teatro Libero di Palermo

Un padre e un figlio, clonato. Il futuro, tanto distopico quanto verosimile, tra identità e serialità si rispecchia nel potente testo di Caryl Churchill, con la traduzione di Monica Capuani, messo in scena da Luca Mazzone per il Teatro Libero di Palermo, in cui un padre dialoga con i cloni del proprio figlio ‘replicante’ in una drammatica resa dei conti. Una riflessione sul valore della vita umana nella sua unicità, nella irripetibilità di ciascun uomo, che vede in scena Giuseppe Pestillo e Massimo Rigo. L’appuntamento con “A number” è a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; tel. 333.4666333; teatridivita.it) venerdì 26 gennaio alle ore 21 e sabato 27 gennaio alle ore 20.

Lo spettacolo “A number” è all’interno della stagione teatrale “D’io, Teatro e Famiglia”, realizzata con il contributo del Comune di Bologna, della Regione Emilia Romagna e del Ministero della Cultura.

Un padre incontra suo figlio, che ha lasciato ormai quarant’anni prima. Dopo la tragica morte di lei, lui non era riuscito a prendersi cura del bambino e aveva deciso di disfarsene. Ma prima di abbandonarlo il padre incompetente aveva pensato di poter rimediare. Con la clonazione del figlio. E allora quale figlio incontra? Quanti figli incontra? La drammaturga inglese Caryl Churchill, una delle più lucide e visionarie interpreti delle vertigini della storia e della contemporaneità nel teatro inglese attuale, si confronta con il tema della clonazione e della replicabilità della vita umana. Come scrive il regista Luca Mazzone per presentare A number, “la serialità, l’anonimato, la banalità della replica: uno spettacolo che mette davanti ad un fatto compiuto. Un padre e una serie di figli. Una riflessione sul valore della vita umana nella sua unicità, nella irripetibilità di ciascun uomo”.

Caryl Churchill è una delle protagoniste del teatro contemporaneo inglese, tra le più impegnate in scritture sociali, politiche, femministe e anticolonialiste, fin dagli anni 70. Tra le sue opere, molte delle quali presentate anche sulle scene italiane: Settimo cielo, Top Girls, L’amore del cuore, Far away.

Luca Mazzone è regista e drammaturgo, e dal 2005 dirige il Teatro Libero di Palermo, storico spazio di teatro contemporaneo fondato da Beno Mazzone nel 1968, e attuale Centro di produzione teatrale.

 

 

(19 gennaio 2024)

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