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Emilia-Romagna. I morti salgono a quattordici. Più diecimila sfollati e oltre trentacinquemila senza elettricità

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“E’ come un altro terremoto” ha detto qualcuno. E l’alluvione che ha sconvolto l’Emilia-Romagna nelle ultime 72 ore ne ha tutto il sapore: la città di Lugo nel ravennate con l’acqua che ha cominciato a risalire dalla parte sud della pianura per le esondazioni del Senio e del Santerno, ed ha invaso la cittadina romagnola a una decina di chilometri in linea d’aria da Imola e Castel Bolognese. Alcune strade registrano un metro d’acqua e gli allagamenti hanno raggiunto la Rocca estense che sorge nel centro cittadino. Stessa sorte è già toccata a Faenza, una parte di Cesena e di Forlì e molti altri grandi centri abitati investiti in 36 ore dalle precipitazioni di 6 mesi.

Le cifre sono spaventose: quattordici morti, trentacinquemila persone senza elettricità, cinquantamila senza connessione telefonica fissa o mobile, diecimila sfollati. Le ultime due vittime scoperte nel ravennate sono marito e moglie di 73 e 71 anni che potrebbero essere morte per folgorazione. Sommersi alcuni quartieri di Bologna. Stato d’emergenza anche a Rimini mentre continuano i disagi nei trasporti con treni fermi a strade chiuse. Tra le forze dell’ordine, centinaia e centinaia di uomini e donne giunti da tutta Italia anche il Battaglione San Marco. Il governo ha previsto pure lo stop agli obblighi fiscali.

E sono finite sott’acqua anche cinquemila azienda agricole con frutta e verdure incluse, e sono danni che si aggiungono ad altri danni ad una regione che dovrà il suo non soccombere alla volontà ferrea dei suoi abitanti di non piegarsi di fronte a nulla, come la storia ha raccontato in altri eventi catastrofici.

Dal governo annunciano che martedì 23 maggio “sarà dichiarato stato di calamità” per rispondere ai “primi interventi con il blocco dei mutui e delle riscossioni tributarie, tutti interventi che necessitano di un provvedimento per decreto” come da dichiarazione del ministro dell’Ambiente e della sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin, intervenuto a Radio Anch’io. Le previsioni del tempo non dicono bene. Attendiamo i prossimi giorni.

Nel mentre le acque si ritirano e intorno alle 15 è stato riaperto anche l’ultimo tratto di A14 chiuso.

 

 

(18 maggio 2023)

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