La Festa de l’Unità vìola la par condicio. Fratelli d’Italia alle prove di libertà secondo loro

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di G.G.

La Festa de l’Unità di Bologna vìola la par condicio hanno gridato i fratelli e le sorelle d’Italia (per dare un’occhiata ai Tg che parlano solo del centrodestra e relegano le opposizioni presunte a due righe, invece non si ha tempo) e il PD, conformemente alla Legge, decide di evitare bandiere e simboli di partito.

Si ha la sensazione che FdI volesse evitare alla Festa di tenersi, ma pubblicamente non si spingono a tanto. Sono dunque iniziate le grandi manovre per testare le libertà secondo loro? E’ presto per dirlo, per ora il travestimento da affidabili, capaci e democratici funziona. Toccherà vedere cosa succederà dopo.

Ne frattempo a Bologna, come al meeting di Cl a Rimini, si potrà parlare di politica, ma non fare campagna elettorale, con FdI che ha presentato un esposto al Prefetto. Lo spazio dove si tiene la Festa de l’Unità di Bologna non è compreso fra quelli indicati dal Comune di Bologna per lo svolgimento della campagna elettorale e il fratello d’Italia Galeazzo Bignami ha prontamente denunciato che si trattava di una “violazione delle regole” presentando un esposto alla Prefettura.

Quando cercheranno di mettere paletti anche alle idee via prefetture, lì ci sarà da preoccuparsi sul serio.

 

(18 agosto 2022)

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