di Daniele Santi
La decisioni di accorpare amministrative e referendum il 12 giugno non sembra nemmeno così infelice, anzi sembra quasi studiata apposta per dare la colpa della sconfitta dei referendum, nel senso di mancato raggiungimento del quorum, ai weekend balneari dell’italico Italiano; scuse per gli astenuti alle amministrative se ne troveranno altre. C’è anche il secondo turno: il 26 giugno.
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Siccome le destre non hanno idea di chi manderanno allo sbaraglio alle amministrative, e la faccenda dev’essere terribilmente seria se persino Salvini ha scelto la via del silenzio e dell’invisibilità, non resta che sperare nell’accorpamento di elezioni e quesiti referendari così da guadagnare un po’ di pubblico in sala. Per così dire. Se poi, rispetto ai referendum in particolare, volessero anche pensare a qualche informazione in più; qualche chiarimento in più; qualche spiegazione in più al popolo che dovrebbe portare quell’agognato quorum del 50% +1 che li validerebbe… Insomma sembra sempre che in questo paese si facciano referendum per essere sicuri che gli Italiani non li votino. Tanto quelli dove vincono i “sì” poi si ignorano…
(31 marzo 2022)
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