Le destre italiane e il paese che non c’è

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di Daniele Santi

Anche in questo inizio di 2022, un anno importantissimo per il nostro paese che deve ripartire grazie al PNRR, sostituire un presidente come Mattarella in una elezione complicatissima e tenere il passo di Mario Draghi a Palazzo Chigi che ha restituito credibilità a quest’Italia devastata dalle armate berlusconiane che scorrazzano come bufali inarrestabili dal 1994, le destre d’Italia raccontano un paese che non c’è.

Lo fanno vaneggiando di Silvio Berlusconi al Quirinale, mentre è in altre serie faccende impegnato, o inviando loro rappresentanti al convegno no vax di Roma del 3 e 4 gennaio scorsi, al quale Malan di Fratelli d’Italia ha partecipato contribuendo allo slogan “senza il vaccino staremmo tutti molto meglio” e che doveva vedere anche la partecipazione del capogruppo leghista al Senato Massimiliano Romeo, o della Rimborsopoli del Pirellone, che ha dato forfait all’ultimo momento. Le destre d’Italiab continuano così il lavoro di spacchettamento delle azioni di occhiolino alla sempre troppo folta rappresentanza no vax, no green pass, terrapiattista, negazionista, complottista, agitatrice, che ha pensato bene di istituzionalizzare una realtà che non c’è perché la realtà quotidiana non gli piace: perché invece di operare il cambiamento sulla realtà bisogna inventarsene una parallela se possibile facendosi infiltrare da Forza Nuova o altri neofascismi.

La destra si è così abituata, corazzate mediatiche berlusconiche al suo servizio, a continuare costruire una realtà che non esiste, a parlare dagli schermi di un’Italia altrettanto inesistente, raccontandola in modo che i poveri in spirito e gli creduloni gridino “E’ vero, bastardi!”, qualsiasi cosa venga loro raccontata.

L’esperimento volge ormai al termine perché anche il più lungo letargo, come ben insegnano gli orsi, volge prima o poi al risveglio. E la pandemia almeno in questo caso, sembra essere servita a qualcosa.

Mancava l’ultimo colpo di coda delle destre del paese che non c’è: la vendita di Berlusconi candidato al Quirinale, quando sarà impegnato in Tribunale, ennesima costruzione mendace di un paese inesistente a favore di un disegno politico illiberale e filo est-europeo, contro l’UE e, in ultima analisi, contro quella stragrande maggioranza di italiani profondamente antifascista che una repubblica illiberale fondata sulle menzogne non la vuole. E la Costituzione la rispetta.

 

(5 novembre 2022)

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