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A Ferrara mancava giusto la lettera di minaccia delle Brigate Rosse

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di Redazione #Ferrara twitter@bolognanewsgaia #Cronaca

 

Ferrara mancava solo la lettera di minacce al Sindaco Fabbri  da parte delle sedicenti Brigate Rosse che dicono “No alla dittatura” con conseguenti minacce di attentati dinamitardi e annunci scritti in stampatello: “La rivoluzione avrà inizio”. La lettera è indirizzata al Sindaco di Ferrara Alan Fabbri , ma ne sarebbero arrivate di identiche, anche ad altri sindaci di presidenti di regione.

La Digos è naturalmente al lavoro, ha acquisito la missiva minatoria, e sta indagando mentre la stampa locale parla di “inquietudini” quando nemmeno si hanno notizie certe sull’attendibilità delle missive il cui simbolo rispunta ad intervalli troppo regolari, è un’opinione personale, per un gruppo terroristico che prima faceva saltare in aria la gente e poi si firmava. Le minacce a causa della “dittatura” presunta imposta al popolo dal governo, formula che è quasi esclusivo cavallo di battaglia delle opposizioni di destra ed estrema destra di questo paese, destra ed estrema destra (vedi giunta con Casapound a Todi) che in alcunic asi governa anche città e comuni italiani.

 

(10 novembre 2020)

©gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 




 

 

 

 

 




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