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Gli Incontri di Sant’Antonino, un crowdfunding per trasporti solidali a Bologna
L’associazione gli Incontri di Sant’Antonino APS ha lanciato un crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso per sostenere un importante progetto di trasporto solidale per... →
A Ferrara mancava solo la lettera di minacce al Sindaco Fabbri da parte delle sedicenti Brigate Rosse che dicono “No alla dittatura” con conseguenti minacce di attentati dinamitardi e annunci scritti in stampatello: “La rivoluzione avrà inizio”. La lettera è indirizzata al Sindaco di Ferrara Alan Fabbri , ma ne sarebbero arrivate di identiche, anche ad altri sindaci di presidenti di regione.
La Digos è naturalmente al lavoro, ha acquisito la missiva minatoria, e sta indagando mentre la stampa locale parla di “inquietudini” quando nemmeno si hanno notizie certe sull’attendibilità delle missive il cui simbolo rispunta ad intervalli troppo regolari, è un’opinione personale, per un gruppo terroristico che prima faceva saltare in aria la gente e poi si firmava. Le minacce a causa della “dittatura” presunta imposta al popolo dal governo, formula che è quasi esclusivo cavallo di battaglia delle opposizioni di destra ed estrema destra di questo paese, destra ed estrema destra (vedi giunta con Casapound a Todi) che in alcunic asi governa anche città e comuni italiani.
La decima edizione di “resiDANZE di primavera” incontra “Cuore di Lituania” e festeggia il Primo Maggio con le Cucine Popolari
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(10 novembre 2020)
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