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Bologna. In A13 in sella alla moto di grossa cilindrata con la patente revocata: straniero denunciato dalla Polizia di Stato
Nella giornata di venerdì 11 settembre, la Polizia di Stato di Bologna ha denunciato a piede libero un... →
E’ una roba seria che se confermata esploderebbe in tutta la sua enormità. Sei gli indagati, un imprenditore in carcere e ai domiciliari il candidato leghista in Emilia Romagna e sostegno di Borgonzoni la favolosa, non eletto, notissimo negli ambienti della pallacanestro felsinea. E’ Luca Cavazza, 27 anni, politico leghista già con Forza Italia a 23 anni, noto per la sua visita sulla tomba di Mussolini e post su Facebook al seguito: “Tutto quello che fu fatto non potrà essere cancellato. A noi!”.
Agli arresti domiciliari anche Fabrizio Cresi. L’imprenditore Davide Bacci, invece, è in carcere, sulla base dell’ordinanza del gip Letizio Magliaro e delle richieste del pm Stefano Dambruoso. E’ nella sua villa, scrive Repubblica che cita la ricostruzione dell’accusa, che si sarebbe tenute vere e proprie orge con cocaina e prostitute minorenni. Insomma non male per l’esponente di un partito che ha accusato di pedofilia un intero paese e un intero partito.
Tutto è partito dalla denuncia di una madre che aveva intercettato dei video nel cellulare della figlia. Gli indagati, ai quali auguriamo di essere estranei alla vicenda e risultare innocenti, sono difesi tra l’altro dagli avvocati Gabriele Bordoni e Giovanni Voltarella.
Bologna. Il Questore sospende per cinque giorni l’attività di intrattenimento danzante di una discoteca
Nella giornata del 15 settembre il Questore di Bologna ha disposto la sospensione per cinque giorni delle autorizzazioni... →
(2 settembre 2020)
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