di G.G. #maiconsalvini twitter@bolognanewsgaia #Lopinione
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Toccherà chiedere conto, in qualche modo, ai dirigenti della Lega di Salvini, quella che non presenta il simbolo alle prossime amministrative che in 36 comuni su 372 al voto da qualche parte d’Italia, di renderci edotti su Bologna e sulle accuse del loro ex candidato (trombato) Luca Cavazza, accuse pesanti sulle quali nessuno – tra i partiti civili – avrà la faccia tosta di costruire campagne denigratorie, perché – diciamolo – la Lega di Salvini si denigra da sé.
La faccenda è seria, le accuse da far tremare i polsi: orge con droga e minorenni alle quali Luca Cavazza avrebbe partecipato – il condizionale è d’obbligo perché si devono attendere gli esiti dei tribunali e per noi Cavazza è innocente, come innocenti erano gli accusati a Bibbiano, tutti scagionati, sui quali la Lega di Salvini scatenò una gazzarra indegna di un paese civile.
Stupisce un certo silenzio fino ad ora, se la Lega di Salvini dovesse inviare qualche comunicato lo renderemo pubblico immediatamente, per rispetto al partito il cui segretario dice che “non si coinvolgono i bambini nella politica” e poi li porta sul palco a Bibbiano, ne posta le foto su Twitter e a un paio gli fa indossare, con tanto di selfie, le magliette con la scritta “processate anche me” in un trionfo di spirito di protezione dei giovani…
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Ecco, in tempi di così grande sincerità e coerenza due parole da parte della Lega di Salvini pronta a gridare di tutto fino a perdere voce e credibilità, l’opinione pubblica se l’aspetta.
(2 settembre 2020)
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