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Il ministero per i Beni e le attività culturali taglia di quasi 100 mila euro i contributi di Ert, primo teatro nazionale d’Italia:. Mezzetti: “Un canone inverso che penalizza i più meritevoli”

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di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #ERT

 

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“Canone inverso, così potremmo descrivere, con amara ironia, la politica del Mibac nei confronti di Ert – Emilia-Romagna Teatro, quest’anno primo tra i teatri in Italia che subirà ancora una volta una decurtazione di quasi 100 mila euro del Fondo unico per lo spettacolo”. Così, l’assessore regionale alla Cultura, Massimo Mezzetti, appena appresa la notizia dei tagli ai trasferimenti nazionali per la il teatro stabile pubblico dell’Emilia-Romagna, attivo su una rete di cinque città: Modena, Bologna, Cesena, Vignola e Castelfranco Emilia.

“In questi anni, la Fondazione Ert è cresciuta in termini dimensionali, con l’ingresso dell’Arena del Sole e di Bologna, e in termini qualitativi tanto da aver conseguito il riconoscimento di Teatro Nazionale- spiega l’assessore-. Successivamente, tra il 2015 e il 2019 ha registrato una progressione nei punteggi ministeriali fino a diventare quest’anno primo fra tutti i teatri nazionali con 95,65 punti. Questo indurrebbe qualunque persona dotata di un minimo di razionalità a pensare che a punteggio massimo dovrebbe corrispondere un premio in termini di finanziamenti ministeriali- incalza Mezzetti-. Niente affatto! Evidentemente la razionalità ed il buon senso non sono di casa al Mibac, che, solo ieri, ad oltre la metà dell’anno di gestione corrente, con impegni già fissati per la conclusione dell’esercizio, fa sapere che per il 2019 Ert subirà, come negli anni precedenti, un’ulteriore decurtazione, dai trasferimenti ministeriali del Fus, di quasi 100 mila euro”.

“E questo- prosegue l’assessore- mentre altri teatri, con minore punteggio, avranno aumenti finanche del 134%. Tutto questo è inaccettabile. Trovo insopportabile che chi professa a chiacchiere il primato della meritocrazia agisca poi perpetuando logiche incomprensibili che tanto male hanno fatto alla crescita virtuosa degli operatori culturali. Se i criteri adottati per la valutazione delle attribuzioni del Fus stridono così palesemente con il raziocinio e con l’intelligenza- sottolinea Mezzetti-, devono essere cambiati. Questo era l’impegno che lo scorso anno aveva assunto il ministro Bonisoli ma, evidentemente, i buoni propositi sono stati fagocitati dalla palude burocratica del ministero”.

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“La Regione Emilia-Romagna, al contrario del Mibac, da quando Ert è diventato Teatro nazionale, ha aumentato del 130% il suo impegno finanziario– chiude Mezzetti-, superando di gran lunga il contributo statale. E‘ ora che ognuno faccia la sua parte”.

 

(14 luglio 2019)

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