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La protesta di una ragazzina contro il nazismo è “Una disubbidienza straordinaria” da Elsa Morante #Inscena a Teatri di Vita dal 29 al 31 marzo

di Redazione #Teatro twitter@bolognanewsgaia #TeatridiVita

 

 

Non si chiama Greta, come l’eroina ambientalista di questi giorni, ma Carlotta, ed è animata da altrettanta forza di spirito: una ragazzina ariana contro il potere nazista, per una ribellione allegra e pacifica, un’anarchia vivace e contagiosa. A testa alta, indossa la stella gialla che il Terzo Reich impone agli ebrei come segno di solidarietà verso chi è oppresso e tutta Berlino ben presto la imiterà. Il suo gesto è “Una disubbidienza straordinaria”, uno spettacolo politico e poetico per adulti e bambini, tratto dal brano conclusivo de Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante. Va in scena con la regia di Andrea Santantonio e con Nadia Casamassima, prodotto dalla compagnia IAC, a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: www.teatridivita.it; 333.4666333), venerdì 29 marzo ore 21, sabato 30 ore 20, domenica 31 ore 17.

Lo spettacolo è anche l’occasione per scoprire IAC, compagnia di Matera, capitale europea della cultura di quest’anno. Sabato 30 marzo, ore 18, è previsto un incontro con gli artisti per approfondire il loro lavoro rivolto all’inclusione sociale. Domenica 31 marzo, alle ore 18.30 (ingresso gratuito), si potrà assistere allo studio per un nuovo spettacolo, Yeso Tang, interpretato da Ali Sohna: racconto autobiografico del viaggio dal Gambia all’Italia di un migrante sopravvissuto al tragico naufragio del 14 aprile 2015 in cui morirono 350 persone.

Gli eventi sono inseriti nella stagione di Teatri di Vita “Recito di cittadinanza”, realizzata in convenzione con il Comune di Bologna, con il contributo della Regione Emilia Romagna, e con il sostegno di Fondazione del Monte.

Una disubbidienza straordinaria è uno spettacolo per famiglie, dedicato alle giovani età ma anche a un pubblico adulto, per lasciarsi ispirare dalla vivace leggerezza e dagli alti ideali della piccola protagonista. La stella gialla che indossa Carlotta, infatti, è portata con fierezza come una rosa, con l’allegria e la vitalità dei suoi anni, ma è anche un simbolo di sofferenza disumana legata a un’epoca passata. Di fronte alle atrocità, la protagonista risponde a colpi di solidarietà genuina e il suo gesto inspirerà l’intera Berlino: una città per lunghi anni teatro di disumanità, diventa ora sulla scena un simbolo di pace. Sebbene sia una ragazzina ariana e possa godere del privilegio che deriva dalla sua nascita, Carlotta non accetta le ingiustizie e le oppressioni: il suo gesto è la necessità assoluta di sperare in un mondo diverso e combattere per vederlo nascere. Il testo dello spettacolo è il brano poetico Canzone finale della stella gialla detta pure la Carlottina che chiude Il mondo salvato dai ragazzini di Elsa Morante, un inno per le giovani generazioni a cui è rivolto lo spettacolo: gli adolescenti, i ragazzi e le ragazze di oggi, quegli stessi “ragazzini” che salveranno il mondo, le cui idee genuine e profonde sono un monito anche per gli adulti.

Abbiamo voluto giocare in una sorta di mistificazione delle immagini, mischiando ai tratti del passato lineamenti del presente, a ricordarci che di fronte a poteri dispotici si sono sempre rivoluzioni da intraprendere e ordini da sovvertire, o almeno, piccole disobbedienze visionarie e giocosa.

Andrea Santantonio, regista.

 

Yeso Tang è un work in progress della compagnia IAC, recitato in forma di monologo da Ali Sohna. Vissuto sulla sua pelle, è il racconto di un migrante che dal Gambia si imbarca per cercare orizzonti migliori: un’Odissea in cui muoiono 350 persone, vissuta col terrore negli occhi. Ora Ali ha 22 anni, vive a Matera, è attore e vuole raccontare il suo viaggio, fatto di speranza e paura, disperazione e fiducia. È una storia di vita e di morte, che si conclude con la luce di una terraferma, dal sapore amaro e dal futuro incerto.

Il regista Andrea Santantonio, scrive e dirige spettacoli dal 2007, è laureato in demo-etno-antropologia e conduce laboratori con minori a rischio, migranti e terza età. Insieme a Nadia Casamassima, attrice e conduttrice di laboratori teatrali, fonda nel 2010 la compagnia di produzione e promozione teatrale IAC, acronimo di Centro Arti Integrate. Promuove iniziative di incontro tra culture e l’integrazione con l’altro, una realtà interessante che pulsa nel territorio di Matera, tra i sassi e la città nuova che proprio quest’anno è, peraltro, capitale europea della cultura. Da tre anni, IAC coordina e dirige il festival teatrale Nessuno Resti Fuori, uno strumento per avvicinare la città al teatro, coinvolgendo cittadini, immigrati, richiedenti asilo e giovani da tutta Italia.

 

 





 

(21 marzo 2019)

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