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Campagna Open Shuhada Street a Bologna, 24-26 febbraio

di Redazione #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #Internazionale

 

 

Torna a Bologna la campagna internazionale Open Shuhada Street, organizzata in Italia da AssoPace Palestina. Il primo appuntamento sarà domenica 24 febbraio, alle ore 16, in Piazza Nettuno, per un sit-in. Da Hebron arriverà un’esponente di YAS – Youth Against Settlements (Gioventù contro le colonie), organizzazione non partitica e non religiosa, che da anni resiste con la sola presenza alla colonizzazione di Hebron, pagando ogni giorno con la repressione, gli arresti e le provocazioni dei coloni israeliani. Jannat Salayma parteciperà a due incontri pubblici, lunedì 25 alle ore 18 alla Libreria delle Donne (via San Felice 16/a) e martedì 26 alle ore 19 al Vag61 (via Paolo Fabbri 110).

Shuhada Street è la principale arteria della città vecchia di Hebron, un tempo cuore economico e sociale della città, divenuta off limits per i palestinesi fin dal 1994, anno del massacro nella moschea di Abramo compiuto dal colono israeliano Baruch Goldstein che il 25 febbraio uccise 29 palestinesi. Oggi a Shuhada Street i negozi e il mercato sono chiusi, i palestinesi costretti ad abbandonare le case. Blocchi stradali e checkpoint impediscono l’ingresso e il transito ai palestinesi, mentre i coloni continuano a occupare case protetti dall’esercito israeliano.

Come il resto della Cisgiordania, Hebron è sotto occupazione militare israeliana dal 1967 ed è l’unica città dove gli insediamenti israeliani – illegali secondo il diritto internazionale e le più recenti risoluzioni dell’Onu – si trovano nel cuore del centro storico palestinese, trasformando Hebron da città fiorente e vitale a una “Ghost Town”, una città fantasma dove è altissimo il numero delle aggressioni e delle violenze ai danni dei palestinesi.

Dal 2010 la campagna Open Shuhada Street cerca di ottenere:

  • il rispetto del diritto internazionale a Hebron e in tutta la Palestina
  • la fine del sistema di restrizioni e della chiusura della città di Hebron e di Shuhada Street
  • la fine dell’occupazione militare israeliana in Palestina
  • la sensibilizzazione e l’informazione sulle violazioni dei diritti umani ai danni del popolo palestinese.

 

 





 

(23 febbraio 2019)

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