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Dal 1° gennaio misure emergenziali per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico a Rimini e Modena

foto: Sassuolo2000.it

di Redazione #Smog twitter@gaiaitaliacomlo #Viabilità

 

Entrano in vigore nel Comune di Rimini le misure emergenziali previste per il contenimento e la riduzione dell’inquinamento atmosferico, a causa dello sforamento continuativo del valore limite giornaliero di polveri sottili PM10.

In seguito alla verifica effettuata da ARPAE in data odierna, 31 dicembre 2018, individuato quale giorno di controllo, si è evidenziato che negli ultimi 3 giorni, insieme a diverse altre realtà regionali, si è avuto il superamento continuativo del valore limite giornaliero di polveri sottili PM10 nel territorio provinciale.

Per queste ragioni entrano in vigore automaticamente da domani 1° gennaio 2019 e fino al successivo giorno di controllo, le misure emergenziali, previste dal PAIR 2020 (Piano Aria Integrato Regionale) e dall’Ordinanza Sindacale attrattiva, che prevedono

  1. Ampliamento delle limitazioni alla circolazione dalle ore 8,30 alle ore 18,30 a tutti i veicoli diesel Euro 4.
  2. Obbligo di riduzione della temperatura di almeno un grado centigrado negli ambienti di vita riscaldati (fino a massimo 19°C nelle case, negli uffici, nei luoghi per le attività ricreative associative o di culto, nelle attività commerciali; fino a massimo 17°C nei luoghi che ospitano attività industriali ed artigianali). Sono esclusi da queste indicazioni gli ospedali e le case di cura, le scuole ed i luoghi che ospitano attività sportive.
  3. Divieto di utilizzo di generatori di calore domestico alimentati a biomassa legnosa (legna, pellet, cippato, ecc), in presenza di impianto di riscaldamento alternativo, con classe di prestazione emissiva inferiore alla classe 4 stelle (così come definite dal Decreto del Ministero dell’Ambiente n.186 del 7 novembre 2017).
  4. Divieto di sosta con motore acceso per tutti i veicoli.
  5. Divieto assoluto per qualsiasi combustione all’aperto (residui vegetali, falò, barbecue, fuochi d’artificio, ecc.).
  6. Divieto di spandimento dei liquami zootecnici.
  7. Potenziamento dei controlli sui veicoli circolanti.

Con il prossimo bollettino, la cui emissione è prevista per giovedì 3 gennaio, ARPAE comunicherà l’eventuale rientro a una situazione di normalità o il mantenimento dell’allerta. Il testo integrale dell’Ordinanza Sindacale, contenente anche le tipologie di autoveicoli ai quali non si applicano le limitazioni alla circolazione, i veicoli oggetto di deroga, nonché i tratti di strada esclusi dalle limitazioni, è pubblicata sui seguenti siti internet: www.comune.rimini.it  o www.liberiamolaria.it. Sul sito www.liberiamolaria.it sono pubblicati inoltre tutti i dati relativi alle polveri sottili PM 10 e il Piano Aria Integrato Regionale 2020.

Per ulteriori informazioni è possibile inoltre telefonare all’Ufficio Relazioni con il Pubblico al numero 0541 704704.

Anche la città di Modena ha attivato le misure d’emergenza per il contenimento dell’inquinamento atmosferico che tornano in vigore da martedì 1 gennaio, per tre giorni, e sono previste dal Piano sulla qualità dell’area 2020 della Regione Emilia-Romagna quando si verifichi il superamento per tre giorni consecutivi del valore limite giornaliero delle polveri sottili PM10.

Il raggiungimento del livello di allerta è segnalato con un bollino rosso nel Bollettino emesso lunedì 31 dicembre da Arpae (consultabile sul sito www.liberiamolaria.it) che indica l’allerta, e quindi le misure emergenziali, anche per le province di Piacenza, Reggio Emilia, Ferrara e Rimini.

Le misure, stabilite da Arpae, resteranno in vigore almeno fino a giovedì 3 gennaio, prossimo giorno di controllo, è valgono anche per i giorni festivi. Con le misure emergenziali, ai limiti alla circolazione per i veicoli più inquinanti, già previsti dalla manovra antinquinamento ordinaria, si aggiunge il divieto di circolazione anche per i veicoli diesel Euro 4 in tutta l’area cittadina compresa all’interno delle tangenziali. Il divieto di circolazione per i diesel Euro 4 era già previsto anche lo scorso anno in caso di attivazione delle misure di emergenza.

Previsti anche il divieto di utilizzo di biomasse per il riscaldamento delle unità immobiliari dotate di riscaldamento multicombustibile; l’obbligo di ridurre di almeno un grado la temperatura negli ambienti di vita riscaldati (massimo 19° C, più 2 di tolleranza, nelle case, negli uffici, nei luoghi per la attività ricreative o di culto, nelle attività commerciali e nelle attività sportive e fino a 17° C, più 2 di tolleranza, nelle sedi di attività industriali e artigianali), con l’esclusione di ospedali, cliniche, case di cura e istituti scolastici; il divieto di bruciare sterpaglie, residui di potatura, simili e scarti vegetali di origine agricola in tutto il territorio comunale; vietato anche utilizzare riscaldamento a biomasse (legna, cippato) nelle unità immobiliari dotate di sistema multicombustibile.

Attivo anche il divieto di spandimento liquami, con l’eccezione dello spandimento effettuato con interramento immediato dei liquami e con iniezione diretta al suolo.

Le informazioni sulla manovra, la mappa della zona interessata e le deroghe previste sono disponibili sul sito www.comune.modena.it/liberiamolaria-modena. Per informazioni è anche possibile recarsi all’Urp di piazza Grande 17, tel. 059 20312; piazzagrande@comune.modena.it.

È possibile ricevere aggiornamenti sulla manovra antismog iscrivendosi al canale Telegram @ComuneMO-allerta. Le informazioni per iscriversi sul sito: www.comune.modena.it/telegram/resta-informato-con-telegram.

La manovra ordinaria prevede il divieto di circolazione per i veicoli a benzina Euro 0 e Euro 1, i diesel Euro 0, Euro 1, Euro 2 e Euro 3, i ciclomotori e motoveicoli Euro 0 in tutta l’area compresa all’interno delle tangenziali, dalle 8.30 alle 18.30 dal lunedì al venerdì. Tutti i veicoli possono comunque percorrere sempre le tangenziali e entrare in città, attraverso i percorsi segnalati, per raggiungere i parcheggi scambiatori.

 

 





 

(31 dicembre 2018)

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