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Torna dal 21 al 23 settembre con la sua X edizione Some Prefer Cake – Bologna Lesbian Film Festival

di Redazione #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #spc2018

 

Torna dal 21 al 23 settembre con la sua X edizione Some Prefer Cake – Bologna Lesbian Film Festival, il festival internazionale di cinema lesbico creato da Luki Massa e Marta Bencich. Quest’anno la rassegna è diretta dall’agenzia di comunicazione Comunicattive e realizzata grazie ad una appassionata campagna di crowdfunding oltre che alla generosa partecipazione di una costellazione ampia e variegata di donne, lesbiche, femministe. Dall’archivio fotografico di Luki, morta nel settembre 2016, le immagini del visual di questa edizione: ritratti di lesbiche all’Europride nel 1994.

La kermesse cinematografica, organizzata dall’Associazione Luki Massa, che si svolgerà anche quest’anno al Nuovo Cinema Nosadella (Via dello Scalo 21, Via Lodovico Berti 2/7 Bologna), propone uno sguardo sul panorama della cinematografia internazionale a tematica lesbica, con un’attenzione particolare su produzioni indipendenti, progetti artistici e narrazioni politiche: tre giorni di film e documentari, che raccontano storie di donne e lesbiche ribelli e non conformi, esistenze resilienti ed eccedenti che lottano contro l’eteronormatività, la malattia, la solitudine, la distruzione ambientale, il fascismo. Senza eroismo ma con coraggio, rabbia, desiderio, gioia, potenza collettiva e tanta ironia.

Due le anteprime: Nothing to lose dell’attivista e performer australiana Kelli Jean Drinkwater e Water Makes Us Wet – An Ecosexual Adventure di Annie Sprinkle, una delle fondatrici del movimento femminista Sex positive degli anni ’80, e della sua compagna, l’artista e docente Elizabeth Stephens, ma anche cortometraggi, visioni, storie, incontri, laboratori e mostre per connettersi alle vite e alle lotte di lesbiche e femministe in tutto il mondo. Non mancheranno i momenti di socialità e di divertimento, con dj set tutte le sere e il party in programma per sabato 22 dalle 23.30 a Elastico Fa/Art (via dell’Arcoveggio 49, Bologna).

Il programma, che vedrà l’alternarsi in sala di 10 film e 11 corti, si apre venerdì 21 a partire dalle 20.00 con l’anteprima europea del documentario Nothing to lose (Australia 2018, 72′), in cui la regista Kelli Jean Drinkwater mette al centro della narrazione la creazione di uno spettacolo di danza contemporanea, ideato dalla pluripremiata coreografa australiana Kate Champion, che ha come protagoniste persone queer, trans, lesbiche dai corpi non conformi, innegabilmente grassi rispetto alla convenzionale rappresentazione del danzatore e della danzatrice. Lo spettacolo che ne nasce è la rappresentazione di corpi reali in movimento, che esprimono il coraggio, la grazia e l’energia allo stesso tempo, trasformando il corpo umano in un veicolo per il cambiamento, una modalità di resistenza. La proiezione sarà preceduta da “Bella tutta” della scrittrice e autrice teatrale Elena Guerrini, monologo autoironico e spiazzante contro gli stereotipi femminili  e i condizionamenti imposti dalla società dell’immagine.

Sempre in anteprima, sabato 22 settembre alle ore 18.00 il documentario Water Makes Us Wet – An Ecosexual Adventure (USA 2017, 75′) realizzato dall’attivista e performer Annie Sprinkle insieme alla compagna Elizabeth Stephens, fondatrici del movimento ecosessuale. Il documentario, presentato l’anno scorso a Documenta 14, una delle più importanti manifestazioni internazionali d’arte contemporanea europee, è un racconto poetico, allegro e curioso dei piaceri e della politica dell’H2O da una prospettiva ecosessuale. Di grande interesse anche The passionate pursuits of Angela Bowen (22 settembre alle ore 16) che rende omaggio ad Angela Bowen, attivista femminista lesbica afroamericana, scrittrice e studiosa, che si è battuta per le arti, i diritti delle donne, della comunità nera e di quella LGBT, influenzando ed ispirando un numero incredibile di persone, e Silvana (Svezia 2017 – 91′, in programma sabato 22 settembre alle ore 20), docufilm dedicato alla rapper attivista femminista svedese Silvana Imam che ha conquistato la Svezia con le sue rime. Le tre registe seguono il percorso di successi di un’artista underground divenuta un’icona, e raccontano la sua relazione con la cantante Beatrice Eli sullo sfondo di un Paese xenofobo e ancora in parte maschilista.

Oltre ai documentari, il festival dà spazio anche a pellicole narrative, fra cui l’horror-thriller
Thelma (Norvegia, Francia, Danimarca, Svezia, 2017 – 116′, in programma venerdì 21 alle ore 22), selezionato agli Oscar 2018, che racconta la storia di una ragazza, al primo anno di college ad Oslo, e della sconvolgente verità su se stessa, fra rigorismo cattolico della famiglia, scoperta del proprio desiderio lesbico e poteri paranormali.

Non solo lungometraggi! Il festival dà spazio anche ai cortometraggi, con la formula “corti a colazione”. Sabato 22 e domenica 23 dalle 10.30 sarà possibile  fare colazione insieme al Nuovo Cinema Nosadella, aspettando l’inizio delle proiezioni dei cortometraggi alle 11.00. Tante storie selezionate fra coming out inaspettati, amori adolescenziali, esperienze di vecchiaia lesbica, rappresentazioni distopiche. Fra queste una produzione italiana, il cortometraggio Non è amore questo (Italia  2017, 33′, fuori concorso) di Teresa Sala che sarà presente in sala insieme alla protagonista del documentario, Barbara Apuzzo. Il corto, in programma sabato 22 settembre a conclusione del pacchetto di corti che sarà proiettato alle 10.30, ci porta nella vita di Barbara, a contatto con la sua quotidianità e intimità, raccontandoci il passato, il presente e i sogni, la vita affettiva e sessuale, il desiderio di maternità, il rapporto con la famiglia di questa donna straordinaria, affetta da una grave disabilità fisica.

Numerosi i momenti di incontro con Quality, gender, sex, tv (sabato 22 settembre ore 11 alla Sala consiliare del quartiere Porto), un’occasione per parlare di female e queer gaze, ma soprattutto per mettere in comune prospettive e porre interrogativi sulla rappresentazione della sessualità e dell’intera esistenza femminile nelle serie tv. Sempre sabato 22 alle ore 17, in collaborazione con Libreria delle donne, rete Attraverso lo specchio e Uaar Bologna, Sara Garbagnoli e Massimo Prearo presenteranno La crociata <<anti-gender>>, mentre domenica 23 settembre triplo appuntamento: dalle ore 10 alle ore 14 Officineperegrine teatro propone Le guerrigliere, un laboratorio teatrale gratuito nato dall’opera evocativa di Monique Wittig, Le guerrigliere, dove le performer (improvvisate, professioniste o aspiranti) possono raccontare le proprie storie in un’unica poetica narrazione. Un cammino per fare esperienza di tutto il materiale “concreto” richiamato alla luce dall’artista: spezie, minerali, liquidi. Alle ore 13 Pranzo a colori a cura della libreria Tuba di Roma con le fumettiste Frad e Julie Maroh e, infine, alle ore 17 presentazione in anteprima di L’emersione imprevista. Storia del movimento delle lesbiche di Elena Biagini, in uscita a novembre 2018, dedicato alla storia del lesbismo politico in Italia.

Il Festival di cinema lesbico per la decima edizione si riconferma quindi un appuntamento culturale a tutto tondo, con una serie di eventi collaterali,  tra cui i dj set in giardino ogni giorno alle 18.30, e l’immancabile official party, dedicato quest’anno all’ecosessualità con il titolo Dance make us us wet, che si svolgerà sabato 22 settembre a partire dalle 23.30 all’Elastico Fa/ART (via dell’Arcoveggio 49, Bologna) con una lunga carrellata di donne che si alterneranno alla consolle: ad animare la serata saranno i set di Collettiva Elettronika, collettivo di dj attiviste transfemministe queer di Bologna, e di Tomboys Don’t cry, collettivo milanese attivo dal 2010, che esplora  in diverse maniera la cultura queer tra arte, attivismo e avventure notturne.

Oltre al premio del pubblico, anche quest’anno il festival del cinema lesbico di Bologna si avvarrà di una giuria di qualità, che assegnerà il premio ai migliori film nelle categorie documentario, fiction e cortometraggio. Ne fanno parte Stefania Minghini Azzarello, autrice, regista e interprete che ha realizzato performance e cortometraggi sulle tematiche di genere; Barbara Caponi, fra le curatrici del Florence Queer Festival, Anna Di Martino, giornalista, critica cinematografica e direttrice del festival Visioni italiane, Carla Catena, attivista lesbica femminista e presidente dell’Associazione Lesbiche Bologna, Lucia Tralli, studiosa delle interconnessioni fra media e gender studies e attualmente adjunct professor presso l’American University of Rome, Carmen Zinno, selezionatrice dei documentari del Festival Dei popoli di Firenze.

La giuria proclamerà i film vincitori domenica 23 settembre alle ore 20, e a seguire, per la sezione lesbian cult, sarà proiettato, in collaborazione con il Centro di documentazione Flavia  Madaschi,  Go Fish, un film essenziale, rivoluzionario ed innovativo che nei primi anni ’90 ha cambiato in maniera radicale la rappresentazione delle lesbiche nel cinema aprendo la strada a nuove prospettive precedentemente inesplorate, un film che riesce a rappresentare realmente la ricerca e la costruzione dell’identità lesbica personale e collettiva e ad esplorare i rapporti, le dinamiche, i cliché, i desideri della comunità lesbica in maniera completamente onesta, oltre gli schemi e gli stereotipi. Alle 22 il festival chiuderà con la proiezione gratuita del film vincitore.

Il Festival si svolgerà al Nuovo Cinema Nosadella da venerdì 21 a domenica 23 settembre con i seguenti orari: venerdì a partire dalle 18.30, sabato e domenica a partire dalle 10.30.

Il cinema di via dello Scalo ospiterà nel piano seminterrato una mostra con le illustrazioni della fotografa e disegnatrice milanese Guendalina Ravazzoni dal titolo “Amano liber*”.  Ingresso gratuito.

 

L’organizzazione di Some Prefer Cake.

 

Associazione Luki Massa
L’associazione nasce nel 2017 per proseguire il lavoro intrapreso da Luki Massa, attivista lesbica e femminista prematuramente scomparsa il 6 settembre 2016. L’associazione, in cui sono confluite alcune delle attiviste di Fuoricampo Lesbian Group, da sempre motore politico del festival Some Prefer Cake, prosegue l’esperienza del festival di cinema lesbico e organizza iniziative culturali per la promozione, divulgazione e valorizzazione del lavoro artistico delle lesbiche e delle donne in un’ottica femminista. L’associazione si propone inoltre di conservare e diffondere la memoria di Luki Massa, attraverso varie azioni tra cui la realizzazione di un archivio del suo lavoro culturale e politico nell’arco di 30 anni di vita del movimento lesbico in Italia.

Comunicattive
Agenzia di comunicazione e gruppo politico culturale femminista, dal 2003 Comunicattive, oltre a fornire servizi di comunicazione e marketing per enti pubblici, privati e aziende, realizza iniziative di comunicazione politica e diffusione culturale in ottica di genere, tra cui la mostra di artiste internazionali Art for Art’s Shake, il festival LaManifattura Cultura fresca di stagione, il festival Dysphonia. Alterazioni sonore al femminile, la guida ai giochi sessisti Gioca Jouer. In collaborazione con altre realtà ha realizzato diversi progetti e campagne di comunicazione sociale contro la violenza maschile sulle donne, tra cui Macho Free Zone, Il fiocco Bianco, NoiNo.org. Svolge interventi formativi sulla comunicazione di genere in scuole, centri antiviolenza, associazioni e collettivi. Da 15 anni partecipa ai percorsi femministi cittadini e nazionali.  www.comunicattive.org

Some Prefer Cake ha la media partnership di La Falla, Lez Pop, Radio Città del Capo, Radio Città Fujiko, Neu Radio, Pasionaria, Bossy, GaiaItalia.com Notizie, la collaborazione di Elastico Fa/ART, Attraverso lo Specchio, Bande de Femmes, Colletiva Elettronica, Tomboys don’t cry, Officine peregrine teatro, Unione degli Atei e degli Agnostici Razionalisti, Gender Bender, Libreria delle Donne di Bologna e Centro Documentazione Flavia Modaschi. Il sostegno di Berberè pizzeria, Badhole, Amalia, circola nel cinema Alice Guy. La rete politica del festival è composta da Orlando, Il progetto Alice, Lesbiche Bologna, Cassero LGBTI Center, Betty & Books, Mit, Kesbilè, Circolo Maurice, Circolo Pink, Florence Queer Festival,,Divergenti, Tuba Bazar.

 

Info biglietti
biglietto singolo 6€
biglietto corti a colazione 7 €
3 biglietti 15€ (da usare in diverse giornate e fasce orarie)
abbonamento personale a tutti i film del festival 50€ 

 





 

(20 settembre 2018)

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