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Una proposta contro la ludopatia che arriva da Federesports

di Redazione #Bologna twitter@gaiaitaliacomlo #ludopatia

 

 

 

Da Federeports riceviamo il comunicato stampa che pubblichiamo di seguito.

 

Federesports è nata alla fine del 2017 come Associazione senza fine di lucro con i seguenti soci
fondatori e relativi incarichi: Presidente è Michele Barbone (Presidente FIDS e componente del Consiglio Nazionale del CONI), Vicepresidente il Dott. Antonio Bruzzone (BolognaFiere SpA – Direttore Generale e Amministratore delegato), Maurizio Miazga (Expo TV) Segretario Nazionale, la Dott.ssa Daniela Lorefice (avvocato e insegnante) Tesoriere e l’avv. Giancarlo Guarino (specialista in Diritto Sportivo e consulente di varie federazioni) Legale e con la volontà di dare una struttura organizzativa ad un mondo che sta
esplodendo per interessi e numerosità di competizioni: gli E-Sports, già dal 2018 disciplina dimostrativa ai Giochi Asiatici di Singapore e si parla intensamente di un debutto già da Parigi 2024 per arrivare a Los Angeles 2028 dove, con via libera da parte del CIO, si distribuiranno le prime medaglie.

Il fenomeno dei videogiochi in Italia ha numeri crescenti in modo esponenziale e ha già superato i
25 milioni di appassionati (fonte Il Sole 24 Ore). Noi, diversamente da tutti gli altri che sono organizzatori nati per motivi commerciali, abbiamo l’obiettivo di usare esclusivamente videogiochi sportivi per avvicinare i ragazzi allo sport vero, quello che tradizionalmente ha portato in alto i valori delle Federazioni italiane. Siamo nati con i valori dello sport tradizionale e ci siamo accorti di quanto il settore dei videogiochi abbia estremo bisogno di regole sportive e di obiettivi chiari poiché i ragazzi non hanno mai avuto nessuno che abbia insegnato loro come usare i videogiochi pertanto occorre portarli a
considerare i videogames per quello che sono: uno sport, una disciplina del corpo e della mente. Ed è su questo che stiamo lavorando.

Ecco quindi la nostra proposta per dare una risposta concreta e realizzabile.

Vogliamo aiutare la trasformazione delle sale giochi esistenti introducendo al loro interno il videogioco sportivo (non violento) e i simulatori perché un buon videogame può insegnare le regole dello sport reale migliorando i riflessi e creando le basi su cui innestare la pratica sportiva fisica.

Con la nostra supervisione si intende creare un link fra videogioco e realtà, operando con associazioni sportive presenti sul territorio che coinvolgano i giocatori nella pratica sportiva reale. E con le regole sportive nasce un diverso rapporto fra i ragazzi contribuendo ad una maggiore integrazione e a riportare nell’alveo di corretti rapporti il comportamento di chi usa il bullismo per emergere. Siamo consapevoli della impossibilità di abbattere del tutto questa piaga ma possiamo creare le condizioni per una sua diminuzione.

Noi possiamo aiutare i Comuni e le Sale Giochi ad attirare giovani con una nuova proposta, corretta e rispettosa delle indicazioni che la politica e l’etica impongono. Come fare? Attraverso una riconversione delle Sale Giochi tradizionali associate ANESV che si sono dichiarate disponibili ad abbandonare ciò che è considerato socialmente pericoloso e inserendo giochi e simulatori compatibili con il puro divertimento. Questo progetto prevede la integrale sostituzione di ciò che le istituzioni regionali e comunali ritengono nocivo con attività ludico-sportive che permetteranno ai ragazzi di divertirsi, allenarsi e fare partecipare le famiglie. Vogliamo potenziare e sviluppare attività esistenti pianificando eventi sul territorio, formando i collaboratori, creando i presupposti per una crescita del settore e un buon ritorno per gli investitori nel settore degli E-Sports.

In questo modo le attività che operano sul territorio potranno rinnovare la loro presenza in loco
offrendo nuovi servizi e continuando a contribuire al benessere sociale ed economico del Comune.

Le nostre attività di sensibilizzazione sono prevalentemente dedicate al mondo dei ragazzi in età
scolastica (scuola dell’obbligo) e sono attuate attraverso un progetto (realizzato da Asso.Pro.Ma)
già operativo con alcune istituzioni scolastiche più uno dedicato ai Comuni con il coinvolgimento
operativo di Expo TV e l’Ente di Promozione Sportiva e Sociale ASC riconosciuta dal CONI e dai
Ministeri dell’Interno e del Lavoro: http://www.federesports.it/progetti.html.

 




 

(18 settembre 2018)

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