di Giancarlo Grassi #Forlì twitter@gaiaitaliacomlo #immigrazione
Gli Incontri di Sant’Antonino, un crowdfunding per trasporti solidali a Bologna
L’associazione gli Incontri di Sant’Antonino APS ha lanciato un crowdfunding sulla piattaforma Produzioni dal Basso per sostenere un importante progetto di trasporto solidale per... →
Quando il razzismo dà alla testa succede ciò che è successo a Forlì: è salito a bordo del pullman che collega Forlì a Santa Sofia e ha visto che vi erano molti stranieri. Ha iniziato a inveire contro di loro accusandoli di viaggiare senza pagare e quindi ha “ordinato”, il 60enne custode dell’ordine, all’autista di farli scendere tutti.
Non pago, il giustizialismo e l’odio guarda te dove portano, si è arrogato il diritto di chiedere il biglietto a tutti i passeggeri stranieri, che glielo hanno sventolato sotto il naso proprio come se lui avesse il diritto di chiederlo. Poco prima, il 60enne forlivese degno erede di quell’altro, aveva “ordinato” all’autista di farli scendere tutti. Senza risultati.
La decima edizione di “resiDANZE di primavera” incontra “Cuore di Lituania” e festeggia il Primo Maggio con le Cucine Popolari
Teatro, danza, cinema e festa aprono il mese di maggio a Teatri di Vita e nel parco che... →
L’autista ha fatto di più: ha chiamato la Polizia che ha denunciato il 60enne guardiano per interruzione di pubblico servizio. Anche loro, le Forze dell’Ordine – quelle vere, non quelli che si arrogano il diritto di esserlo e danno ordini sui pullman – hanno verificato che tutti i passeggeri stranieri erano in possesso di regolare titolo di viaggio.
Non sappiamo se la richiesta di mostrare il biglietto sia stata rivolta anche ai passeggeri italiani.
(5 aprile 2018)
©gaiaitalia.com 2018 – diritti riservati, riproduzione vietata
