di Giancarlo Grassi #Forlì twitter@gaiaitaliacomlo #immigrazione
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Quando il razzismo dà alla testa succede ciò che è successo a Forlì: è salito a bordo del pullman che collega Forlì a Santa Sofia e ha visto che vi erano molti stranieri. Ha iniziato a inveire contro di loro accusandoli di viaggiare senza pagare e quindi ha “ordinato”, il 60enne custode dell’ordine, all’autista di farli scendere tutti.
Non pago, il giustizialismo e l’odio guarda te dove portano, si è arrogato il diritto di chiedere il biglietto a tutti i passeggeri stranieri, che glielo hanno sventolato sotto il naso proprio come se lui avesse il diritto di chiederlo. Poco prima, il 60enne forlivese degno erede di quell’altro, aveva “ordinato” all’autista di farli scendere tutti. Senza risultati.
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L’autista ha fatto di più: ha chiamato la Polizia che ha denunciato il 60enne guardiano per interruzione di pubblico servizio. Anche loro, le Forze dell’Ordine – quelle vere, non quelli che si arrogano il diritto di esserlo e danno ordini sui pullman – hanno verificato che tutti i passeggeri stranieri erano in possesso di regolare titolo di viaggio.
Non sappiamo se la richiesta di mostrare il biglietto sia stata rivolta anche ai passeggeri italiani.
(5 aprile 2018)
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