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La Sindaca di Codigoro annuncia ebbra che due privati hanno rinunciato ad ospitare rifugiati. Il PD tace

di Giovanna Di Rosa

 

 

Prima di inoltrarci nuovamente nel patetico racconto della profonda Emilia razzista patrocinata dalla Sindaca di Codigoro e dalle sue iniziative anti-rifugiati, ci preme sottolineare che questo quotidiano prima via email, ignorata, poi con una telefonata alle Federazione Regionale del PD, ha chiesto di poter avere il parere della dirigenza emiliano-romagnola del Partito Democratico sull’iniziativa zanardiana ricevendo in risposta il nulla e molta maleducazione da parte della gentile addetta al centralino che, mentre ci chiedeva con chi stesse parlando ed il nostro collaboratore le dava il cognome, ironizzava sul nome della nostra testata con battute poco felici sulla sua importanza nel panorama editoriale, salvo poi accusarci di non volerci presentare – cosa che lei non aveva fatto. Le abbiamo fatto notare che avevamo dato nome della testata e del suo interlocutore senza che lei se ne avvedesse, impegnata nello sgradevole suo monologo e lei velocemente ci diceva che avrebbe fatto il possibile per farci rispondere, ma sa il “periodo estivo, è difficile trovare qualcuno”.

Ecco se qualcuno del PD dell’Emilia Romagna è per caso disponibile, noi siamo sempre a disposizione.

Nel frattempo, mentre la centralinista del PD dell’Emilia Romagna o chi per lei decide se siamo degni di avere una risposta, a dare risposte che sono in netto contrasto con le politiche sull’immigrazione che il suo partito vende, ci pensa ancora la Sindaca di Codigoro, quella che aveva ospitato rifugiati nel suo paesucolo e poi se n’è uscita con la sua iniziativa anti-rifugiati, andando in televisione subito dopo affermando, umilissima, che non era nemmeno sicura di poter fare quanto minacciato.

Lei è quella il cui slogan elettorale era #forzaascoltogentilezza, giustamente mancava la parola “competenza”, e che prometteva verifiche sugli alloggi di chi ospitava migranti, quella che avrebbe allertato la Guardia di Finanza per controlli fiscali e ventilava l’ipotesi – poi tramontata, perché incostituzionale e contro la Legge – di aumentare le tasse a chi ospitasse rifugiati, si rivolge ora agli abitanti di Codigoro con una lettera pubblicata sulla sua pagina Facebook per spiegare che due (due, signori! Un trionfo!) privati hanno cambiato idea sull’ospitare migranti presumibilmente grazie a “controlli d’ufficio” ed alla “mia azione” che “ha già portato due privati cittadini del Comune a cambiare idea rispetto alla loro iniziale volontà di ospitare altri migranti”. La Sindaca Alice Sabina Zanardi rende noto nella stessa lettera pubblicata su Facebook (la pubblichiamo per intero più in basso) che “Niente mi è più estraneo ed odioso della parola ‘razzismo’. Intendo proseguire la mia battaglia contro le speculazioni di proprietari di immobili che per i loro interessi personali mettono in difficoltà, se non in pericolo, la nostra comunità”.



Fumoso il messaggio di Alice Sabina Zanardi, Sindaca di Codigoro in provincia di Ferrara; fumose le intenzioni ed altrettanto fumose le velate accuse di voler mettere “in difficoltà, se non in pericolo” la comunità della quale è stata eletta rappresentante pro-tempore. Ci piacerebbe davvero capirne di più, ammesso che qualcuno dal PD dell’Emilia Romagna o dalla segreteria della Sindaca Zanardi ci dia udienza o meglio, ci conceda l’onore di una risposta.

Di seguito la lettera aperta della Sindaca pubblicata su Facebook della quale, fossimo in lei, ci vergogneremmo – politicamente parlando; ma facciamo un altro mestiere e non abbiamo intenzione di cambiarlo proprio per non essere costretti a mutare le nostre opinioni, come fanno troppi politici, a seconda del numero di reazioni negative o positive alle nostre decisioni.

 

 




 

(20 agosto 2017)

 

 

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