Bologna ha spento la Fontana del Nettuno, come anche la facciata di Palazzo d’Accursio, come segno di allarme per la decisione del governo di Israele di invadere Gaza.
“L’annuncio dell’occupazione della città di Gaza e della deportazione di 800.000 suoi abitanti decisa da Netanyahu è il preludio ad una nuova catastrofe umanitaria rispetto a cui la comunità internazionale non può rimanere in silenzio – spiega il sindaco Matteo Lepore-. È necessario che, com’è accaduto già ieri a Firenze, anche le città si facciano sentire. Per questo spegneremo il simbolo di Bologna: un gesto di sgomento di fronte a quanto sta accadendo in Palestina, ma anche il nostro contributo locale a una mobilitazione internazionale che possa dare visibilità alla causa di chi chiede che il governo israeliano termini i suoi crimini contro l’umanità”.
46° anniversario della Strage di Ustica, le iniziative del 29 luglio al Parco della Zucca
Proseguono gli appuntamenti di Attorno al Museo, rassegna di musica, danza, teatro, performance, poesia a cura dell’Associazione Parenti... →
(10 agosto 2025)
Consiglio comunale, le delibere approvate. Quattro delibere approvate
Nel corso della seduta di del 27 luglio, il Consiglio comunale ha approvato quattro delibere. La prima delibera,... →
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