Bologna ha spento la Fontana del Nettuno, come anche la facciata di Palazzo d’Accursio, come segno di allarme per la decisione del governo di Israele di invadere Gaza.
“L’annuncio dell’occupazione della città di Gaza e della deportazione di 800.000 suoi abitanti decisa da Netanyahu è il preludio ad una nuova catastrofe umanitaria rispetto a cui la comunità internazionale non può rimanere in silenzio – spiega il sindaco Matteo Lepore-. È necessario che, com’è accaduto già ieri a Firenze, anche le città si facciano sentire. Per questo spegneremo il simbolo di Bologna: un gesto di sgomento di fronte a quanto sta accadendo in Palestina, ma anche il nostro contributo locale a una mobilitazione internazionale che possa dare visibilità alla causa di chi chiede che il governo israeliano termini i suoi crimini contro l’umanità”.
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(10 agosto 2025)
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