West Nile a Bologna, le azioni per la sorveglianza e controllo del virus

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di Redazione Bologna

A partire dall’inizio del mese di luglio la sorveglianza attivata dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito del Piano Regionale Arbovirosi 2022 ha evidenziato la presenza del virus West Nile in zanzare campionate in alcune province (Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Modena e Ferrara) e a Modena, alcuni giorni fa si è registrato il primo caso di malattia in un cittadino.
A Bologna le prime positività sono state campionate il 19 luglio su una trappola di zanzare, ma sul territorio non sono noti casi che abbiano coinvolto persone.

Cos’è il West Nile

Il virus West Nile è endemico, ovvero presente in maniera stabile nel Nord Italia. Si sviluppa fra alcune specie di uccelli e tra le nostre zanzare comuni. L’uomo, come i cavalli, può essere infettato tramite punture di zanzare, ma non è in grado di trasmettere l’infezione ad altre persone. La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo; ma il virus può avere in alcuni casi conseguenze gravi su persone anziane e fragili.

Le azioni del Comune per la prevenzione e il contenimento della zanzara

Per contenere la proliferazione delle zanzare e prevenire la diffusione dei virus trasmessi dalla zanzara, il Comune di Bologna ogni anno effettua, con cadenza mensile da aprile e ottobre, dei trattamenti larvicidi in circa 90 mila tombini nelle aree pubbliche: scuole, edifici, parchi e strade. Inoltre, a partire dallo scorso anno, il Comune ha attivato, in via sperimentale, anche trattamenti larvicidi nei tombini di alcune aree private collocate vicino a luoghi di interesse pubblico come scuole, parchi e centri sportivi, particolarmente frequentati da bambini e cittadini. Il progetto viene realizzato anche attraverso il coinvolgimento di organizzazioni del terzo settore e prevede l’impegno, in queste attività, anche di persone beneficiarie del Reddito di cittadinanza, nell’ambito dei Progetti utili alla collettività. Il prodotto usato per i trattamenti larvicidi ha buona efficacia (pari circa al 90%) e presenta bassissima tossicità verso gli organismi non bersaglio, inoltre, si degrada rapidamente nell’ambiente e non produce derivati tossici. Accanto a questo, il Comune effettua anche alcuni trattamenti adulticidi, in situazioni molto limitate in cui non è possibile effettuare la prevenzione tramite larvicidi (ad esempio in aree prive di tombini).

Per il contrasto allo sviluppo del West Nile virus queste azioni di prevenzione verranno ulteriormente rafforzate potenziando gli interventi intorno ai luoghi dove vi sono assembramenti serali, come ad esempio gli eventi di Bologna Estate e concerti, sia attraverso trattamenti larvicidi, che, dove strettamente necessario, con interventi adulticidi, in base alle caratteristiche del territorio.

Cosa sta facendo l’Ausl

Come previsto dal Piano regionale Arbovirosi 2022 e regolarmente svolto negli ultimi 15 anni, l’Azienda Usl di Bologna continua il monitoraggio della situazione epidemiologica grazie al sistema di sorveglianza sanitaria dei casi di malattia nell’uomo e nei cavalli, che integra la sorveglianza entomologica delle trappole di zanzare sul territorio. A oggi non risultano casi di malattia né tra gli esseri umani né tra gli equini nel territorio bolognese correlati alla stagione in corso.

Prosegue il supporto tecnico ai Comuni per lo svolgimento delle attività di prevenzione della proliferazione di zanzare, con particolare riguardo a eventi e manifestazioni che richiamano molte persone ed è pronto a essere messo in campo, qualora necessario, il piano previsto per sostenere e intensificare la lotta alla zanzara nelle strutture socio assistenziali e sanitarie, a tutela dei cittadini più fragili, anche con interventi adulticidi in caso non vi siano evidenze di una corretta gestione degli ambienti di pertinenza mediante regolari trattamenti larvicidi.

Sul fronte dell’informazione ai cittadini, come previsto dal piano regionale, l’Azienda Usl partecipa al coordinamento delle attività di comunicazione con la Regione Emilia-Romagna e i Comuni per rimarcare le necessarie raccomandazioni alla popolazione, in particolare per proteggere le categorie maggiormente a rischio.

Cosa devono fare i cittadini

Per contenere la proliferazione della zanzara i cittadini hanno l’obbligo di effettuare trattamenti larvicidi nelle aree private. I trattamenti devono essere svolti da proprietari e da amministratori di condominio. I prodotti larvicidi possono essere acquistati sul mercato, anche online, o nelle farmacie e presentano un’efficacia maggiore, un costo più contenuto e un minore impatto ambientale rispetto agli adulticidi (il cui utilizzo deve essere limitato ed è regolato anche da un’apposita ordinanza comunale).

Le aree private, anche quelle commerciali e artigianali, i condomini, le case mono e bifamiliari, devono eseguire interventi larvicidi, anche nel periodo di ferie estive.
Il Comune inoltre, grazie al supporto delle Guardie ecologiche volontarie, utilizza anche i Patti di collaborazione per coinvolgere e attivare i cittadini nella lotta contro la zanzara non in maniera singola, ma collettiva, per il trattamento di piccole aree private adiacenti.
I cittadini che sottoscriveranno il Patto saranno supportati dalle Guardie ecologiche nell’utilizzo dei prodotti e nel trattamento e riceveranno gratuitamente i prodotti per effettuare i primi due trattamenti.

Data la criticità sanitaria in atto, per prevenire la diffusione del West Nile, è possibile in aggiunta eseguire anche interventi adulticidi attenendosi alle indicazioni previste dall’ordinanza in materia. Le aree private saranno oggetto di un’attività di controllo da parte del Comune e di operatori di Ausl.

Per la popolazione anziana si invita inoltre all’uso di prodotti di protezione individuale da zanzare, quando fanno attività all’aria aperta.

“Non siamo in una situazione preoccupante – è il commento dell’assessore al Welfare Luca Rizzo Nervo -. È tuttavia doveroso mettere fin da subito in campo tutte le azioni necessarie: da un lato come Comune e Ausl e dall’altro informando i cittadini e le cittadine su come possono contribuire con azioni anche importanti. D’altra parte abbiamo ancora vivo il ricordo del 2018, l’ultima volta che il West Nile si presentò nel nostro territorio, lasciando un conto salato: con 100 ricoverati e purtroppo anche 2 decessi”.

 

(20 luglio 2022)

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