Paolo Hendel al Teatro Duse il 4 maggio

Ultime notizie

CONDIVIDI

di Redazione Spettacoli

Il monologo, tratto da libro “La giovinezza è sopravvalutata. Il manifesto per una vecchiaia felice” (Rizzoli, 2018), scritto da Hendel insieme a Marco Vicari, con il contributo scientifico della geriatra Maria Chiara Cavallini, si avvale della regia di Gioele Dix.

Con il suo talento comico surreale e travolgente, Hendel offre al pubblico una confessione autoironica sugli anni che passano, con tutto ciò che questo comporta: ansie, ipocondria, visite dall’urologo, la moda dei ritocchini estetici e le inevitabili riflessioni di ordine filosofico e pratico sulla dipartita. Così, paure, debolezze e gli errori di gioventù sommati a quelli della maturità diventano un’occasione di gioco e di autoanalisi in cui ciascuno si rispecchia con la propria vita, la propria esperienza e la propria sensibilità, per sciogliere poi la riflessione su noi stessi in una risata liberatoria.

“Tutto è iniziato il giorno in cui ho accompagnato mia madre novantenne dalla nuova geriatra. In sala d’attesa la mamma si fa portare in bagno dalla badante. Un attimo dopo la geriatra apre la porta del suo studio, mi vede e mi fa: ‘Prego, sta a lei…’” scherza Hendel, raccontando il momento in cui si è reso conto del pericoloso avvicinamento alla stagione della terza età. Da qui lo spunto per lo spettacolo in cui l’attore non solo si racconta con una sincerità disarmante, ma parla anche dell’Italia di oggi, passando in rassegna un’esilarante carrellata di commenti dei cosiddetti ‘utenti indignati’ sul web.

Se la giovinezza è in qualche modo sopravvalutata, l’attore non però vuole essere frainteso e precisa: “sono comunque contento di essere stato giovane, mi sono trovato bene, mi è piaciuto e se mi dovesse ricapitare lo rifarei anche volentieri”.

Quello che conta a qualsiasi età è mantenere vivi la curiosità, l’interesse e la passione, come fa lo stesso Hendel che calca con fanciullesco entusiasmo e rinnovata energia il palcoscenico, sua seconda casa da ormai oltre trent’anni. Lo spettacolo è un recupero della replica prevista il 1° dicembre 2021. Tutti i biglietti precedentemente acquistati restano, pertanto, validi per la data del 4 maggio 2022.

 

Teatro Duse
Via Cartoleria, 42 Bologna
Tlf +39 051 231836
biglietteria@teatroduse.it

 

 

(26 aprile 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata