Compito delle vacanze: “Bella Ciao”. Il leghista si infuria: “Imparino la matematica”

Ultime notizie

CONDIVIDI

di Redazione Politica

Ci voleva un fremito d’indignazione leghista all’avvicinarsi del 25 aprile, con la Russia in guerra, perché il 25 aprile è una data gli è sempre rimasto un po’ sul gozzo, diciamo, ricorderanno leghisti e non leghisti quando la festa sia indigesta fin dai tempi dell’ormai lontano celodurismo e quale parte del corpo si sarebbero puliti con la bandiera italiana certi politici di quello schieramento.

Così la Lega, siccome “La politica deve rimanere fuori dalla scuola italiana” decide di intervenire nella scuola italiana prendendosela perché un professore ravennate avrebbe deciso di far studiare “Bella Ciao” e fare un video ai ragazzi durante le vacanze pasquali. “I ragazzi vanno educati” tuona il leghista Liverani: “devono imparare la lingua italiana, la matematica, le scienze, la geografia, le lingue straniere” qualcosa che una stragrande maggioranza di persone pensa dei leghisti quando li sente parlare in pubblico o quando fanno somme discutibili tra miliardi di euro in discorsi poco convincenti. Il leghista Liverani incalza e proprio perché “la politica deve rimanere fuori dalla scuola” decide di indicare, da politico, perché i ragazzi debbano andare a scuola: “…per imparare e farsi una cultura senza condizionamenti esterni, tanto più se questi sono di matrice politica [sic]. L’ideologia e la propaganda devono stare fuori dalle aule, soprattutto quando in queste siedono dei ragazzini. Compito e missione della professione di insegnante è quella di di formare e fornire nozioni essenziali per la vita quotidiana, non fare politica. Altrimenti significa essere inadeguati al ruolo”.

Chiude con un pregiato aforisma il leghista Andrea Liverani, al grido del “La politica non deve entrare nella scuola. Del resto tanto astio nei confronti di “Bella Ciao” – che pare abbia origini dalmate e che i Partigiani, secondo alcune fonti, non l’abbiano mai cantata mentre liberavano l’Italia dal fascismo – stupisce in tempi in cui persino si ha a che fare con tanta propaganda. E tanta polemica su una canzone divertente che cantano in tutto il mondo, a scuola e no, perché è gioiosa, francamente stupisce come certo oscurantismo. E se tanta contestazione la fa un politico che apre la sua nota stampa dicendo “La politica deve stare fuori dalla scuola” fa anche un po’ sorridere. Con tutto il rispetto per la Politica.

 

(14 aprile 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata