Niente autori russi alla Bologna Children’s Book Fair

Ultime notizie

CONDIVIDI

di Redazione Cultura

Non è che si sia diventati improvvisamente filo-russia di Putin: l’uomo è irricevibile, la sua in-cultura incomprensibile, il suo odio per l’Altro in quanto umano inaccettabile, la sua politica neo-sovietica va fermata, ma le censure alla Cultura, da qualsiasi parte vengono hanno lo stesso profumo di galera.

Ogni organizzatore decide per sé, lo sappiamo anche noi, e non si contesta certo la legittima facoltà di ogni organizzatore di eventi di decidere per la sua manifestazione, ma che dopo l’Università Bicocca del sì agli autori russi, ma anche ucraini (rinunciando a un relatore del calibro di Paolo Nori); se fosse reale del “No” agli autori russi al Children’s Book Fair di Bologna di fine mese; se anche Bologna, culla delle culture di accoglienza e tolleranza, si accodasse al no alla letteratura russa farebbe pensare. E non farebbe pensare bene.

“Boicottaggio totale dei libri russi”, lo slogan lanciato dallo Ukrainian Book Institute, dal Lviv International Book Forum e da PEN Ucraina, è un appello irricevibile. Anche la censura è un atto di guerra.

 

(3 marzo 2022)

©gaiaitalia.com 2022 – diritti riservati, riproduzione vietata