Il bilancio di fine anno della Polizia Ferroviaria

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di Redazione Bologna

Sono state le 174.542 le persone controllate, con un aumento del 33% rispetto al 2021, con 67 arrestati e 1.303 indagati: è questo il primissimo bilancio di fine anno dei controlli della Polizia ferroviaria, grazie anche al maggior impegno connesso all’attività “anti Covid”.

Numerosi anche i sequestri: 44 armi, 35 da taglio e 9 improprie nonché circa 130 gr. di cocaina, 3 gr. di eroina e oltre 460 gr. di hashish. Durante l’anno sono state impiegate 15.299 pattuglie in stazione e 1.912 a bordo treno. Sono stati presenziati complessivamente 3.059 convogli ferroviari. Sono stati inoltre predisposti 808 servizi antiborseggio in abiti civili, sia negli scali che sui treni.

Le attività di prevenzione sono state incentivate con un aumento delle giornate straordinarie di controllo del territorio per un totale di 33 operazioni: 11 “Stazioni Sicure”,  finalizzate al contrasto delle attività illecite maggiormente ricorrenti in ambito ferroviario; 11 “Rail Safe Day”, finalizzate a prevenire comportamenti impropri o anomali, spesso causa di investimenti, 11 “Oro Rosso”, finalizzate al contrasto dei furti di rame e 3 “Action Week”, finalizzate al potenziamento dei controlli, nel trasporto ferroviario di merci pericolose.

In campo internazionale è proseguita l’attività di cooperazione con l’Associazione europea di polizie ferroviarie e dei trasporti RAILPOL, allo scopo di migliorare le tecniche specialistiche e di rafforzare la collaborazione tra i Paesi membri attraverso il reciproco scambio di informazioni, la definizione di comuni strategie operative e la programmazione di azioni di controllo congiunte. La Polizia ferroviaria ha inoltre partecipato alle 4 “Rail Action day” organizzate per contrastare i fenomeni criminosi maggiormente diffusi in ambito ferroviario e prevenire possibili azioni terroristiche o eversive.

L’attività di contrasto ai furti di rame, che in ambito ferroviario spesso causano ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, si è tradotta in 185 controlli ai centri di raccolta e recupero metalli, in circa 574 servizi di pattugliamento delle linee ferroviarie ed in 124 servizi di controllo su strada a veicoli sospetti. Tale articolato dispositivo ha consentito il recupero di oltre 60 tonnellate di materiale ferroso di provenienza illecita e la denuncia di 13 soggetti. Nell’ambito dei controlli ai trasporti ferroviari di merci pericolose, sono state effettuate 10 verifiche su circa 98 carri ferroviari, italiani e stranieri. 3 le irregolarità riscontrate nel corso delle 3 action week dedicate, che si sono affiancate alle ordinarie attività di controllo, svolte dal personale della Specialità.

Nel 2021 gli agenti della Polizia Ferroviaria hanno rintracciato 345 persone scomparse, di cui 248 minori.

Tante le storie a lieto fine e diversi i salvataggi, sia di viaggiatori che, in violazione di regole di comportamento hanno messo a repentaglio la propria incolumità, nonché di persone colte da malore o aspiranti suicidi. Come nel caso del bambino di 8 anni rimasto solo a bordo del treno regionale Modena-Carpi, mentre il papà era sceso al volo dal treno per acquistare i titoli di viaggio. Grazie alla sinergia creatasi tra Polfer di Modena, Questura di Modena e Commissariato di Carpi, in breve tempo il piccolo è stato rintracciato ed ha potuto riabbracciare il papà.

A Bologna, ancora una volta, è risultato provvidenziale l’intervento degli agenti del Settore Operativo che, muniti di defibrillatore, hanno prestato i primi soccorsi ad una giovane di 26 anni, colpita da arresto cardiaco all’interno della stazione Alta Velocità del capoluogo felsineo. Sempre a Bologna gli uomini della Polfer hanno recuperato e riconsegnato al legittimo proprietario un costoso e necessario macchinario salvavita, dimenticato all’interno di un bar della stazione.

A Reggio Emilia una donna, colta da malore, è caduta rimanendo incastrata sotto ad un treno che si accingeva a riprendere la marcia. Gli agenti del Posto Polfer, immediatamente resisi conto dell’accaduto, hanno tempestivamente contattato il macchinista, impedendo la partenza del convoglio. Subito dopo si sono infilati sotto la carrozza, riuscendo faticosamente ad estrarre la signora che veniva affidata alle cure del 118.

Infine, la disavventura che ha visto inconsapevole protagonista “Briciola”, un simpatico cagnolino scappato alla padrona nella stazione di Cattolica e rintracciato a Forlì a bordo di un treno regionale. Gli uomini della Polfer del capoluogo romagnolo, dopo essersi presi cura del piccolo animale, hanno rintracciato la proprietaria, riaffidandole il cucciolo.

Diversi gli episodi registrati anche quest’anno, di ragazzi sui binari per giochi e sfide che avrebbero potuto avere conseguenze tragiche. Spesso in questi casi i giovani protagonisti ignorano i pericoli presenti nelle stazioni o sui treni. Per questo la Polizia ferroviaria è da tempo impegnata nelle scuole per promuovere, in particolare tra gli adolescenti, la cultura della sicurezza individuale in ambito ferroviario. Sono stati 1.126 gli studenti raggiunti nel corso dell’anno, purtroppo condizionato dal decorso della pandemia, nell’ambito del progetto di educazione alla legalità, “Train…to be cool”, realizzato in collaborazione con il MIUR e con il supporto scientifico della Facoltà di Medicina e Psicologia dell’Università di Roma La Sapienza. L’iniziativa, dalla sua nascita nel 2014, ha consentito di raggiungere più di 300.000 studenti in oltre 3.500 incontri.

Informa un comunicato stampa della Polizia Ferroviaria.

 

(3 gennaio 2022)

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