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La notte della danza a Teatri di Vita: tre appuntamenti con Aline Nari, Sanpapiè e Manuela Carretta tra barocco, flamenco e nuove tecnologie. Il 22 giugno

di Redazione, #Teatro

Tre appuntamenti con la danza e l’ultimo film di Antonio Rezza: è il ricco programma di oggi del festival “Cuore d’Aria”, giunto alla sua quarta settimana. Si inizia con la rassegna “resiDANZE di primavera” e con lo spettacolo ospite “Care selve. Florilegio” di Aline Nari, viaggio nella natura attraverso le arie barocche, con musica e canto dal vivo. Vengono presentati anche i lavori delle compagnie che per due settimane hanno elaborato i loro nuovi spettacoli negli spazi di Teatri di Vita: “Amigdala” di Sanpapié, coreografia di Lara Guidetti, progetto vincitore del Bando Cura 2021, che sperimenta una danza di partecipazione; e “Ante la ley (Davanti alla legge)” di Manuela Caretta, che interpreta un racconto di Kafka attraverso il flamenco contemporaneo.

Alle ore 22.15, ecco “Samp”, terzo lungometraggio di Antonio Rezza e Flavia Mastrella, presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia: un grottesco e graffiante viaggio della coppia comica in una Puglia sbilenca dove si aggira un killer della tradizione. Rimangono, inoltre, in esibizione permanente la mostra fotografica “Una Città fuori dal Comune” di Davide Conte e l’installazione interattiva “Gentilezza/Leggerezza” di Andrea Ferrato / Metabox Sensibilità Aumentata.

L’appuntamento è martedì 22 giugno (apertura ore 18) negli spazi interni ed esterni di Teatri di Vita (Parco dei Pini, via Emilia Ponente 485, Bologna). Il festival “Cuore d’Aria” è in programma nell’ambito di “Bologna Estate 2021”, con il supporto di Comune di Bologna e Regione Emilia Romagna, e con il contributo della Fondazione del Monte. Informazione e prevendita sulla app di Teatri di Vita, accessibile dal sito teatridivita.it; info: 333.4666333urp@teatridivita.it.

CARE SELVE. FLORILEGIO, ideazione, testi, regia e coregrafia Aline Nari, in collaborazione con Marco Mustaro; interpreti Aline Nari (danza), Marco Mustaro (canto), Alice Belardini (arpa); produzione ALDES.

La danza incontra la natura in compagnia della musica barocca: “Care selve, ombre beate, vengo in traccia del mio cor”, canta Meleagro musicato da Haendel. L’invito ad addentrarsi nelle “care selve” è sotto forma di un teatro-danza-concerto che unisce la prospettiva ambientale con la ricerca della forza spirituale della natura. Con leggerezza, sulle note dell’arpa in compagnia di Bach e Monteverdi, e di una sonorità che si esprime in dialogo con gli alberi, a ritrovare una nuova empatia con la natura. A proporre questo viaggio suggestivo è Aline Nari, danzatrice e coreografa che ha attraversato la composizione contemporanea ma anche il confronto con l’opera lirica, con Marco Mustaro, tenore con un’estensione che spazia dalla polifonia rinascimentale e barocca fino all’operistica e al Lied, e con Alice Belardini, prima arpista dell’Orchestra Arché di Pisa.

 

AMIGDALA, coreografia e regia Lara Guidetti; con Sofia Casprini, Fabrizio Calanna, Stefano Cortinovis, Matteo Sacco, Lara Viscuso, Gioele Cosentino; produzione Associazione Culturale Sanpapié e Festival MilanOltre; realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna.

Un progetto di “danza pubblica” e diffusa, in cui gli spettatori sono coinvolti in una condivisione individuale e collettiva, anche attraverso un sistema di cuffie silent-disco: è “Amigdala” di Sanpapié, vincitore del Bando Cura 2021 dedicato a progetti di residenza interregionali, e che sarà sviluppato scenicamente a Teatri di Vita e alla Residenza Multidisciplinare Arte Transitiva diretta da Stalker Teatro. L’empatia tra performer e pubblico sono le chiavi di lettura di Amigdala, in completa armonia con lo spazio senza allestimento fisso né illuminotecnica. L’amigdala è responsabile dell’elaborazione delle emozioni all’interno del cervello e il progetto diretto da Lara Guidetti parte delle reazioni primordiali per indagare il tema del trauma, della crisi, della malattia.

 

ANTE LA LEY (Davanti alla legge), danzatrice Manuela Carretta; drammaturgia Juan Gorostidi; realizzato in residenza a Teatri di Vita nell’ambito del programma Artisti nei territori della Regione Emilia-Romagna.

Un uomo di campagna chiede di entrare nel palazza della legge, ma è costretto dal guardiano a sostare davanti alla porta, in un’attesa che durerà tutta la vita. Lo spietato racconto di Franz Kafka “Davanti alla legge” è ispirazione per il progetto di Manuela Carretta, da 30 anni danzatrice e ricercatrice del flamenco. L’artista avvicina, infatti, il testo letterario alla danza flamenco, creando intersezioni e stimoli reciproci con l’opera del cantautore basco Mikel Laboa e con la voce di Francisco Contreras, ossia El Niño de Elche, considerato il cantante rivoluzionario del flamenco. Il tutto grazie all’incontro con l’intellettuale basco Juan Gorostidi Berrondo. Un progetto intrigante dedicato alla paura e alle incertezze dell’uomo davanti al diritto di vivere e di rivendicare la propria libertà.

 

SAMP (Italia, 2020, 78’) di Flavia Mastrella e Antonio Rezza; con Antonio Rezza, Patrizia Puddu, Silvana Ciondoli, Armando Novara, Francesca Cocodda, Francesco Artibani, Maurizio Catania, Ferdinando Cocco e gli abitanti della Puglia.

Samp è un killer di professione che, su richiesta di un potente boss, uccide donne, vecchi e bambini che incarnano la tradizione nelle campagne pugliesi. L’uomo Samp è affetto da turbe psicologiche che tenta di curare con la musica: ed è taranta, ovviamente. Dopo aver ucciso la madre vaga nella terra di Puglia e incontra personaggi alla ricerca delle proprie origini. Improvvisamente si innamora. Non una ma più volte. Di donne inesistenti. E torna un poco umano, di quella umanità che finirà per uccidere le sue ambizioni di potere. Terzo lungometraggio per la coppia Rezza & Mastrella, dopo “EsCoriandoli” e “Delitto sul Po”, e terzo viaggio in storie grottesche e al limite, con personaggi che incarnano nella loro bizzarria le contraddizioni della nostra epoca. Il film è stato presentato all’ultima Mostra del Cinema di Venezia.

 

 

(20 giugno 2021)

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