di Paolo M. Minciotti, #Politica
Il PD bolognese non sta dando un gran spettacolo. Isabella Conti sì, Isabella Conti no, e le primarie, e guai a chi la vota, e guarda questi iscritti (scrive Repubblica Bologna), mai con Italia Viva, sia maledetto Matteo Renzi e viva Matteo Lepore, è l’atmosfera di cristallina armonia che si respira nelle stanze del Partito Democratico alla vigilia delle primarie di coalizione (non di partito, di coalizione).
Torna “La cicala d’oro” concorso per stand-up comedian. A Teatri di Vita dal 23 giugno
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Se volevano l’Imperatore invece del candidato perché non hanno fatto le primarie di partito e basta? Erano necessarie le “intimidazioni” ai dipendenti? O forse si sarebbero scannati lo stesso?
Come al solito il PD ci tiene a rimarcare di essere un partito di reginette della festa che non tollerano intrusioni a casa loro, o in quello che ritengono essere il loro cortiletto. Un’ennesima figuraccia che si sarebbero potuti risparmiare e che potrebbe ora finire addirittura a Roma, affinché i grandi saggi del partito [sic] si pronuncino, mentre la Commissione di garanzia dei dem che affronta il nodo degli iscritti che sostengono la sindaca mette veti come farebbe Meloni 8che è più furba, e non li fa conoscere alla stampa).
Insomma in parlamento è costituzionalmente garantito il diritto al cambiamento di casacca e io, se sono iscritto al PD, non posso votare alle primarie chi mi pare se il candidato del mio partito non mi soddisfa?
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(10 giugno 2021)
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