di G.G., #Politica
…ma non c’è niente di certo. Del resto non c’è mai niente di serio. Ne parla Repubblica, della possibilità sardiniana, che sarebbe spuntata dopo i colloqui con Enrico Letta e con Stefano Bonaccini, e che il potenziale candidato che non si sa ancora, staremo a vedere, non conferma e non smentisce, glissando – secondo il quotidiano – con un abile: “Faccio quello che serve”. Quello di cui “c’è bisogno”. Se dopo la batosta data da Bonaccini fosse una sardina a devastare la nuova corazzata salviniana all’assalto di Bologna, certo mica una sardina per dire, ma il peso massimo della formazione.
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Dalle Sardine, ovviamente, nessuna conferma e nessuna smentita, ma se si torna alla vittoria del 20 gennaio 2020, quando Bonaccini e Schlein fecero a pezzi il Sovranista, si torna al ruolo che le Sardine ebbero in quella vittoria, svuotando letteralmente le livorose e nere piazze leghiste, se aggiungiamo che Bonaccini è uomo tutto d’un pezzo che ricorda chi fa cosa, la bomba politica potrebbe essere assai più di una bomba.
Niente di confermato, per ora, e nessuna ufficialità sul nome di Santori; in più il fatto che durante gli incontri al vertice tra Pd e Sardine non si sarebbe parlato di amministrative, né il nome di Santori sarebbe uscito, almeno in via ufficiale. Si attendono notizie nelle prossime ore.
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(29 marzo 2021)
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