E poi c’è quella parrucchiera che fa “sconti del 20% se si paga in contanti” (per “sensibilizzare”)…

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di Maurizia Sanna #Lopinione twitter@modenanewsgaia #Maiconsalvini

 

Una parrucchiera dai risvolti politici, diciamo; una di quelle magare dell’estetica che non prende iniziative personali contro un provvedimento che lei rispetta, ci mancherebbe altro!, ma dall’alto della sua bontà altruista vuole “sensibilizzare” – che cuore! – sui costi delle commissioni bancarie. Così mentre il governo cerca di chiudere il cerchio sui pagamenti elettronici lei, per patriottismo, mica per essere contro ché lei è una parrucchiera mica una volgare leghista, propone il contrario.

Il governo lancia il cashback di Natale con rimborsi del 10% per i pagamenti digitali? E lei risponde con uno sconto del 20% ai suoi clienti che scelgono invece di pagare in contanti.

L’attempata parrucchiera ha un certo coraggio a finire sui giornali, ha anche un nome e un cognome e il suo salone ha anche addirittura un nome – che ci guarderemo bene dallo scrivere – ed è la pasionaria – del far emergere “il problema delle spese di commissione” che “penalizza i piccoli commercianti, già messi in ginocchio dalla crisi”. Non lo fa per lei, figurarsi, lo fa per gli altri. Ma poi ci tiene a sottolineare che ogni transazione costa “un euro e mezzo” e che lei, una santa, “le ho sempre pagate di tasca mia“. Che grande cuore. E proprio in nome di questo grande cuore lei propone il 20% di sconto ai clienti che pagano in contanti: così non le tocca pagare “di tasca mia” l’euro e mezzo di commissioni che dice di pagare, e deve essere vero, perché in questo paese certe categorie son tutta una sincerità.

Così scopriamo anche l’economia della parrucchiera da prima pagina del quotidiano strillone locale che sostiene il suo stantío “se uniamo le forze” e il suo racconto piagnone sulle difficoltà a stare aperti a causa del virus. Pensate che addirittura c’è chi a causa del virus è addirittura morto. Davvero un governo di incapaci.

Non mancava che la lamentela della parrucchiera quasi in pensione con le sue proposte contro il governo, anche se carte di credito e bancomat (se ha una carta di credito non dev’essere proprio alla fame) “io le uso regolarmente”.

Io non credeva che avrei assistito in mia vita a tanto umano squallore travestito da buona azione.

 

(7 dicembre 2020)

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