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Ne usciremo più magri…

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di Daniele Santi #Lopinione twitter@bolognanewsgaia #DPCM

 

Vorremmo iniziare dalla demenziale misura della chiusura dei ristoranti la domenica e nei giorni feriali dalle 18. Non per il gusto di contestare, si figurino. Ma se volevano ammazzare l’Italia, hanno trovato l’alleato giusto. Dunque vediamo un po’: teatri chiusi, spettacoli chiusi, cultura chiusa, manifestazioni proibite, sport negato, palestre chiuse, piscine chiuse, ristoranti sotto sequestro con le misure demenziali di cui sopra, ma autobus pieni, treni stracolmi, ragazzini in mandrie, mercati aperti, distanze di sicurezza “che cazzo vuoi!”, aerei stracolmi, 80% di capienza sui pullman 130 persone, (80% vuol dire 100 persone, evviva il distanziamento), cinema chiusi, locali chiusi, bar non si sa, non ancora, insomma l’Italia non c’è più al grido di “nessuno sarà lasciato indietro” e “ne usciremo migliori”.

L’Italia parolaia dl governo del M5S prima giallo verde ed ora giallo rosa, con l’Italia verde di bile e di Lega, ha una sola certezza: quella di dire cose che non manterrà. Noi, ad esempio, ma abbiamo una lunga lista di persone che sono nelle nostre stesse condizioni, non abbiamo visto un soldo, nemmeno un euro, nemmeno un centesimo e nemmeno una risposta e le nostre attività, pubblicazione quotidiana del giornale a parte grazie ai collaboratori che si autotassano per tenerlo in piedi (cioè per pagare il server e lo streaming live) sono paralizzate. Se le persone non possono continuare a lavorare ed il governo non interviene per sostenerne le attività o lo sviluppo verso nuove possibili dimensioni di imprenditorialità e sviluppo di cosa stiamo parlando tutte le settimane?

Se alle rassicurazione del presidente Conte e del partitucolo che lo sostiene incapace persino di giustificare quello che fa, il partitucolo, non seguono azioni coerenti e veloci, se si delega tutto al sistema bancario italiano (non erano le banche il male assoluto, insieme alle auto blu) e non si offrono reali aiuti, a fondo perduto, a questa gente che non sa più che fare, come pensa questo paese di uscirne indenne? Come pensano questi governanti da due centesimi di dare risposte quando nemmeno si rendono più conto di cosa stanno facendo? Perché da maggio a settembre non è stato fatto nulla che non sia stato andare ad elezioni che facevano comodo alla politica ed ora siamo allo stesso punto di maggio, con la differenza che la seconda ondata della pandemia ce l’abbiamo di fronte e non più dietro le spalle?

Tocca guardare all’umorismo e all’unica certezza possibile: ne usciremo più magri.

 

(25 ottobre 2020)

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