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“Mascherine”, la nuova stagione internazionale di Teatri di Vita per ripartire con ottimismo e in sicurezza. Dal 16 ottobre

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di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #TEatridiVita

 

E’ dedicata alle “Mascherine” la nuova stagione di Teatri di Vita, con ironia (nel titolo) e con fiducia nell’aver pensato a una ricca stagione internazionale di qualità che avesse il respiro fino all’aprile 2021. Una stagione ottimista ma anche sicura, grazie alla scrupolosa osservazione delle norme del decreto sulla salute pubblica. Teatro, danza, musica, anche dall’Inghilterra, dalla Romania e dal Marocco: e chi non può o non vuole venire a teatro, può seguire gli eventi in diretta sulla web-tv di Teatri di Vita.

La stagione prende il via con “Classe 2020” (16 ottobre), evento conclusivo del progetto internazionale “MareMuro” sostenuto dall’Unione Europea attraverso Europa Cultura, sul tema della cultura e della scuola come strumento di integrazione. Partecipano lo scrittore Eraldo Affinati, la giornalista Daniela Camboni, il rapper “afroitaliano” Tommy Kuti, la campionessa di lancio del peso Danielle Fréderique Madam, l’esperta di biblioteche Antonella Agnoli e il direttore dell’Accademia di Belle Arti Enrico Fornaroli.

A Yukio Mishima, nel 50esimo anniversario della morte, è dedicato un doppio spettacolo, diretto da Andrea Adriatico e prodotto da Teatri di Vita: “Il mio amico Hitler” (29 ottobre-15 novembre) e “Madame de Sade” (24 novembre-13 dicembre). Il primo è la rievocazione, con personaggi esclusivamente maschili (con Antonio Anzilotti De Nitto, Francesco Baldi, Giovanni Cordì, Gianluca Enria) dell’ascesa al potere di Hitler fino alla Notte dei Lunghi Coltelli; il secondo, con personaggi esclusivamente femminili (con il debutto assoluto di Sandra Ceccarelli in teatro, insieme a Patrizia Bernardi, Olga Durano, Carlotta Miti, Selvaggia Tegon Giacoppo), riprende le vicende del marchese de Sade, tra gli anni dell’Illuminismo e quelli della Rivoluzione Francese.

La seconda parte della stagione vedrà l’arrivo di tre compagnie internazionali con tre eventi in prima nazionale: 2K-FAR del coreografo Khalid Benghrib, punta di diamante della danza contemporanea in Marocco, con “Q-A” (12-13 febbraio) che rappresenta un’indagine nella danza rituale dell’etnia Gnawa; Reactor, centro teatrale della Romania, con lo spettacolo “(In)correct” (12-14 marzo) della giovane autrice e regista Leta Popescu; e il concerto “One Penny Opera” (29-30 gennaio) della più stravagante band inglese, The Tiger Lillies, che mescola sonorità jazz, gipsy e una folle presenza da dark cabaret.

Il teatro italiano è rappresentato dalla Piccola Compagnia della Magnolia con “1983 Butterfly” (26-28 febbraio), intrigante rievocazione del fatto di cronaca vera che ispirò anche Cronenberg per il film “M. Butterfly”: l’amore di un uomo per un altro uomo scambiato per donna per 20 lunghi anni; dal Teatro Linguaggicreativi con la versione teatrale di una sceneggiatura di Pier Paolo Pasolini mai realizzata, “La Nebbiosa” (26-28 marzo), ritratto dei Teddy Boys milanesi; e dal Teatro Kismet con l’opera di Israel Horovitz “Il bacio della vedova” (9-11 aprile), potente dialogo a tre che dalla leggerezza affonda nella rievocazione delle più indicibili lati oscuri.

Infine, c’è anche uno spettacolo per tutta la famiglia, un vero classico delle fiabe che è anche un classico del teatro italiano di figura, reduce da fitte tournée internazionali da oltre vent’anni: “Biancaneve” (15-17 gennaio) del Teatro del Carretto.

La stagione “Mascherine” è realizzata da Teatri di Vita in convenzione con il Comune di Bologna e con il contributo della Regione Emilia Romagna e del MiBACT.

L’abbonamento ai dieci eventi è di 69 euro. Info: http://www.teatridivita.it.

 

Non sarà una stagione al ribasso. La sicurezza e la salute, che sono una priorità, non possono spingerci a un abbassamento della qualità e tantomeno a una rinuncia. Per questo abbiamo deciso di realizzare una stagione vera, con un programma di 6 mesi, proiettato nel 2021, per invitarvi a guardare avanti, con fiducia e ottimismo.

Lo avevamo già fatto quest’estate, a partire dal primo giorno possibile della riapertura dei teatri, dal 15 giugno, in cui abbiamo attraversato mezza Bologna con la “Nelken Line”, fino al 2 agosto. Un’estate in cui vi abbiamo proposto un lungo festival con 17 spettacoli, 29 film, 10 eventi poetici, 5 eventi d’arte contemporanea, 6 incontri e 4 concerti rap e trap: tutto in sicurezza con il filo di Arianna, ma senza rinunciare allo spettacolo, alla cultura, alla riflessione, al divertimento.

La stagione 20/21 di Teatri di Vita sarà una stagione di Mascherine. Non perché siamo obbligati a portarle, ma perché le maschere sono uno dei simboli del teatro fin dalla notte dei tempi: e a quelle vogliamo dedicare questi mesi. Maschera come personaggio, come trasformazione, come travestimento, come meraviglia, come inquietudine, come quell’altrove e al tempo stesso quell’attualità che il teatro rappresenta sempre.

Sarà una stagione di grandi eventi, di opere che uniscono la potenza dei temi affrontati con l’idea del gusto dello spettacolo.

Sarà una stagione internazionale, perché la sicurezza, che pure in questo tempo è una priorità, non ci può impedire gli incontri e gli scambi.

Sarà una stagione non di contagi, ma di contaminazioni: teatro, danza, musica, tutte insieme in una cavalcata di immagini, suoni e parole per riaffermare la necessità di questi spazi.

Sarà teatro della peste e sarà teatro delle feste, per ricacciare la paura della malattia e affrontare ed esorcizzare le paure della vita.

Sarà divertimento, ma anche garanzia di sicurezza, con la sanificazione costante degli ambienti, i distanziamenti, le mascherine, il controllo della temperatura… e per chi non può venire a teatro, ci sarà anche la diretta di tutti gli eventi sulla web TV di Teatri di Vita.

E allora, vi aspettiamo alla stagione 20/21 di Teatri di Vita Mascherine, facendo nostro l’invito di Mozart:

venite pur avanti,

vezzose mascherette:

è aperto a tutti quanti,

viva la libertà!

 

 

(10 ottobre 2020)

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