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La Lega a Stefano Bonaccini “Ordinanza per mascherine obbligatorie come Fontana!”. Speriamo di no, perché in Lombardia le mascherine non ci sono

di Giovanna Di Rosa #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Maiconsalvini

 

“A partire da oggi la Regione Lombardia distribuirà gratuitamente 3milioni e 300mila mascherine ai suoi cittadini”, lo scrive un incauto e disinformato capogruppo della Lega in Regione Emilia-Romagna, Matteo Rancan, a nome di tutti i consiglieri del Carroccio (o della Lega di Salvini, perché pare non siano la stessa cosa). Incauto perché i consigli devono essere saggi, disinformato perché è vox populi che le mascherine obbligatorie in Lombardia non ci sono, da nessuna parte, e non saranno disponibili “prima della prossima settimana”.

Lo indica, chiarissimamente, un’informativa del 5 aprile scorso di Federazione degli Ordini della Lombardia, Conferservizi e Federfarma Lombardia diretta alle associazioni provinciali titolari di farmacie in Lombardia e all’Ordine dei farmacisti lombardo che spiega:

In relazione alle voci diffuse oggi dell’imminente distribuzione delle mascherine nelle farmacie, si informa che le stesse saranno disponibili in farmacia non prima della prossima settimana”.

Insomma pare che ai leghisti non gliene vada bene una, ultimamente. Non solo le mascherine non saranno disponibili prima della prossima settimana “attraverso i canali dei negozi di vicinato, i tabaccai, le edicole, i supermercati e gli uffici postali”, ma ciò che andrebbe sollecitato a Stefano Bonaccini non dovrebbe essere il “fare altrettanto”, – cioè ciò che ha fatto Fontana, ndr – e a iniziare la distribuzione al più presto”, ma l’avere l’accortezza – nel caso decida di seguire l’audace, coraggioso e disinformato invito del capogruppo leghista post-Borgonzoni che ha preferito stare a Roma e vuole dettare legge a Bologna, a non fare come Attilio Fontana in Lombardia, che ha firmato un’ordinanza per le mascherine obbligatorie senza rifornire i cittadini prima dell’ordinanza in modo da evitare di cadere nel ridicolo, come il suo sodale di partito dell’Emilia Romagna ha invece fatto con un comunicato fuori dalla realtà.

 

 

(6 aprile 2020)

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