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Al Teatro delle Moline va in scena “L’ospite inatteso”, lo spettacolo prodotto da Archivio Zeta ispirato all’opera di Dostoevskij

di Redazione, #Bologna twitter@bolognanewsgaia #Spettacoli

 

L’ospite inatteso è uno spettacolo scritto, diretto e interpretato da Gianluca Guidotti ed Enrica Sangiovanni di Archivio Zeta e da loro prodotto. Fa parte dell’ampio progetto triennale “Topografia Dostoevskij” che si compone di alcune tappe invernali pensate per teatri da camera e altre estive per il Cimitero militare germanico Futa Pass e che vedrà la sua conclusione nel 2021, anno del bicentenario della nascita dello scrittore russo (1821-1881). In questo caso si tratta di una drammaturgia originale ispirata all’opera di Fëdor Dostoevskij, in particolare ad alcuni frammenti del racconto Il sogno di un uomo ridicolo (1877) e ad alcune scene del romanzo I fratelli Karamazov (1879), soprattutto Parte Quarta, Libro XI, “Il diavolo. Incubo di Ivan Fëdorovič”.

Dostoevskij nel 1862 intraprese un lungo viaggio in Europa che sconvolse la sua anima e lo trasformò in un uomo del sottosuolo. Anche lo spettacolo è un viaggio verso il sottosuolo di un uomo ridicolo, un uomo in preda a una terribile angoscia, un uomo attratto dalla forza della bassezza, un indifferente che, dalla Russia ortodossa, popolata di monaci e permeata di icone e riti, decide di partire per un’Europa che, con il suo Palazzo di Cristallo nella Londra dell’Esposizione universale, simbolo di un mondo brutale ridotto a immenso e seducente meccanismo tecnico, è già un cimitero e nient’altro. Nel corso delle stazioni di questo pellegrinaggio fantastico quest’uomo, questo paradossista a cui non frega più niente, si scontrerà, come in un incubo, con il diavolo in persona in una camera d’affitto.

Lo spettacolo è un viaggio polifonico nell’universo Dostoevskij, alla ricerca dei pro e dei contra, delle domande ultime, inseguendo le voci-idee del passato, del presente e del futuro, come le definiva Michail Bachtin. Un viaggio fisico e filosofico che attraversa il vasto territorio della dualità, dell’esperienza divisa. Un campo di battaglia in cui bene e male sono in lotta tra loro in uno scontro in cui la ridicola coscienza degli esseri umani non è totalmente annullata dall’indifferenza e non può più rifugiarsi nel sottosuolo eludendo ogni responsabilità.

L’ospite inatteso. Incubo di Fëdor Dostoevskij va in scena al Teatro delle Moline nei giorni 31 gennaio, 1 e 2 febbraio:
venerdì 31/01 ore 20.30 | sabato 01/02 ore 20 | domenica 02/02 ore 16.30
La biglietteria è all’Arena del Sole.

 

 

(29 gennaio 2020)

@gaiaitalia.com 2020 – diritti riservati, riproduzione vietata

 

 

 




 

 




 

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