Svegliarsi la mattina e scoprire un sesso nuovo: Olga Durano è “La maschia”, diretta da Andrea Adriatico #Inscena a Teatri di Vita il 16 e 17 novembre

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di Redazione #Bologna twitter@bolognanewsgaia #TeatridiVita

 

Lei si sveglia una mattina e scopre con orrore e curiosità che si sta trasformando in un… uomo! Come il protagonista della “Metamorfosi” di Kafka diventato uno scarafaggio, l’eroina di questa pièce deve confrontarsi con un corpo che sta cambiando contro la sua volontà. “La maschia” dell’autrice inglese Claire Dowie è un’intelligente e divertente parabola sulle differenze e sugli stereotipi di genere, visti dalla parte della donna. A portarlo in scena è Andrea Adriatico con la produzione di Teatri di Vita di Bologna, insieme alle attrici Olga Durano, Patrizia Bernardi e Alexandra Florentina Florea.

“La maschia” è in scena a Teatri di Vita (via Emilia Ponente 485, Bologna; info: www.teatridivita.it; 333.4666333) sabato 16 alle ore 20 e domenica 17 novembre alle ore 17, nell’ambito della stagione “Memories are made of this” di Teatri di Vita, realizzata in convenzione con il Comune di Bologna e con il contributo della Regione Emilia Romagna, della Fondazione del Monte e della Fondazione Carisbo.

E domenica 17 novembre prendono il via le domeniche allargate di Teatri di Vita: alle ore 11 è in programma il film “Mario, Maria e Mario” di Ettore Scola, con Giulio Scarpati, Valeria Cavalli, Enrico Lo Verso e Laura Betti, dedicato alla “svolta della Bolognina” e al disorientamento dei comunisti dopo il 1989. E a seguire, alle ore 13, ecco il brunch.

LA MASCHIA. Una mattina la signora H si sveglia e scopre che sta diventando… un uomo! La Metamorfosi di Kafka ritorna nella nostra epoca, e si infila tra i confini sempre più incerti dell’identità di genere, trasformandosi da incubo claustrofobico a irresistibile commedia, che mette in rotta di collisione il maschile e il femminile; o meglio, che racconta con occhi femminili la psiche e il corpo maschili trasformati in qualcosa che ha a che fare più con uno scarafaggio che non con un macho.
Claire Dowie, scrittrice, attrice, poetessa e pioniera dello stand-up theatre, è una delle figure più anticonformiste del teatro contemporaneo e fra le più acclamate della scena londinese odierna.
Andrea Adriatico gioca ancora sul filo dell’identità di genere dopo le incursioni su Copi, confrontandosi per la prima volta con la scrittura di Claire Dowie.

A incarnare la signora H è Olga Durano, signora della scena, con Franco Parenti e Leo de Berardinis, ma anche travolgente attrice comica con il Gran Pavese Varietà e in storici varietà televisivi come “Drive In” e “La TV delle ragazze”, prima di essere diretta da Adriatico in numerosi spettacoli.

 

E’ il 1989, e dopo il fatidico crollo del Muro di Berlino, anche in Italia crolla qualcosa: il Partito Comunista Italiano. La “svolta della Bolognina” innescata dal segretario del PCI Achille Occhetto è un momento storico fondamentale nell’evoluzione politica italiana, con l’abbandono del termine “comunista” e l’assunzione del termine “democratico”. Per molti militanti una svolta che fu un trauma.

A raccontare questo passaggio che mise in crisi milioni di persone è il film di Ettore Scola “Mario, Maria e Mario” (1993), con Giulio Scarpati, Valeria Cavalli, Enrico Lo Verso, Laura Betti, Willer Bordon, Rosa Ferraiolo, Bedy Moratti, nel quale marito e moglie, comunisti, vivono il travaglio del PCI su sponde differenti che li porteranno a una crisi matrimoniale. Una storia emblematica che riflette davvero un’epoca vicina eppure per molti versi lontanissima.

La protagonista Valeria Cavalli è stata nominata per questo film ai Golden Globe come miglior attrice protagonista.

 

 

(11 novembre 2019)

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