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San Lazzaro di Savena: ecco come cambierà il servizio di mensa scolastica

di Redazione #SLazzaro twitter@bolognanewsgaia #Scuola

 

Sarà Gemos, specialista nella ristorazione di Faenza ad occuparsi della mensa scolastica a San Lazzaro. L’offerta dell’azienda vincitrice del bando del Comune è infatti caratterizzata da grande serietà al servizio dei più piccoli, prodotti di altissima qualità e una serie di proposte innovative per approfondire il tema dell’educazione alimentare.

Il cambiamento nella gestione del centro cottura è stata una scelta fatta per affidare a un unico soggetto il complesso mondo della refezione scolastica (che conta circa 2500 pasti distribuiti ogni giorno nelle scuole), solo in parte ancora a gestione esclusiva del Comune (servizi come la distribuzione dei pasti, il loro trasporto e l’acquisto materiale dei prodotti erano già affidati esternamente a soggetti diversi). Unificare il servizio sotto un unico referente significa puntare a incrementare la già alta qualità del servizio, mirando a fare della mensa scolastica di San Lazzaro un’eccellenza grazie a progetti innovativi e una particolare attenzione ai prodotti che portiamo sulla tavola dei nostri bambini.

La proposta di Gemos, che si occupa già della mensa scolastica di vari Comuni tra cui Faenza, Cesena e Ozzano, garantisce infatti una grande attenzione alla filiera corta e ai prodotti biologici, Dop e Igp aumentandone le percentuali presenti nei menu, come richiesto dall’amministrazione in sede di gara. Alcune categorie di prodotti saranno dunque al 100% bio, in particolare pasta, prodotti ortufrutticoli, carni (comprese quelle suine), uova, latticini, olio, conserve e marmellate.

Ma le novità non si limitano al cibo: Gemos prevede una serie di interventi migliorativi dello stesso centro cottura pasti comunale di via Poggi, in attesa della realizzazione della nuova struttura, modificando il layout della struttura per renderla più efficiente e in linea con le nuove esigenze della ristorazione scolastica. Il tutto garantendo la continuità dell’attuale servizio, anche dal punto di vista dell’occupazione, come richiesto dalle linee di indirizzo del Comune: 4 cuochi comunali saranno assunti dell’azienda mentre i restanti dipendenti (sia comunali che dei gestori degli altri servizi in appalto) sono stati ricollocati. Tra gli interventi in programma a cura di Gemos c’è anche la tinteggiatura e insonorizzazione del refettorio di alcune scuole.

Rimarrà stretta la collaborazione tra gli addetti del servizio mensa, le scuole e l’utenza. Accanto al direttore del centro cottura, Gemos metterà a disposizione anche un dietista, che si confronterà con l’ASL e sarà a disposizione dei genitori per informazioni e suggerimenti. Rimane attiva la possibilità di monitorare la qualità dei pasti attraverso gli assaggi e l’uso del portale Prisma Mensa. E’ allo studio anche una nuova piattaforma online per la rilevazione delle presenze e il pagamento del servizio da parte delle famiglie.

Non solo: Gemos e il Comune daranno anche vita a un gruppo di lavoro coordinato dal professor Enzo Spisni, direttore del laboratorio Fisiologia della nutrizione del dipartimento di Scienze biologiche, geologiche e ambientali all’Università di Bologna, che assieme a dietisti e professionisti monitorerà lo sviluppo sano dei bambini in rapporto alla qualità delle diete e dell’alimentazione. Un altro focus sarà sulla prevenzione delle malattie metaboliche, grazie alla collaborazione con il professor Giulio Marchesini, responsabile della SSD Malattie del Metabolismo.

Non mancheranno infine i progetti didattici in collaborazione con le scuole sul tema dell’educazione alimentare e la sinergia con Amalio e altre onlus per evitare lo spreco di cibo.

“Questa è un piccola rivoluzione per il nostro Comune – ha spiegato il sindaco Isabella Conti, assieme all’assessore alla scuola Benedetta Simon e alla consigliera delegata alla mensa Claudia Ligorio –, un’opportunità per puntare sull’eccellenza e incrementare ulteriormente il già alto standard delle refezione scolastica a San Lazzaro. Gemos ha risposto in modo eccellente a tutte le richiesta fatte dall’Amministrazione in sede di bando,  garantendo un’altissima qualità del servizio e investimenti importanti sul territorio. Siamo estremamente soddisfatti, soprattutto per la grande attenzione dimostrata su due temi che ci stanno particolarmente a cuore: l’altissima percentuale di prodotti biologici nei menu scolastici e il percorso avviato con professionisti e operatori sanitari per monitorare il sano sviluppo dei nostri bambini e prevenire patologie cardiovascolari e metaboliche”.

Soddisfazione anche da parte di Gemos, che attraverso la sua presidente Mirella Paglierani e il responsabile commerciale Andrea Zangari aggiunge: “La nostra cooperativa conta 1200 persone e un team professionisti appassionati con esperienza specifica nella ristorazione scolastica. Teniamo particolarmente a creare rapporti veri con le istituzioni e i territorio che seguiamo per dare continuità al servizio esistente, puntando a migliorarne i processi produttivi, con particolare attenzione alla preparazione delle diverse diete richieste, che a San Lazzaro sono circa 60 tra intolleranze, allergie e diete religiose”.

 

(06 settembre 2019)

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