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24 novembre, Gaiaitalia.com Human Rights Theatre a Sassuolo (Mo): “Matermorfosi”, mafia e sessismo nello spettacolo di Valerio Marini

di Redazione #Sassuolo twitter@gaiaitaliacomlo #LaStagioneGaiaitaliapuntoCom

 

Gaiaitalia.com Human Rights Theatre è un Concorso Teatrale per una Cultura di Pace chiude con il bello spettacolo di Valerio Marini diretto da Maria Grazia Pompei intitolato “Matermorfosi” vincitore del Premio Gaiaitalia.com al NoPS Festival di Roma.

Una donna si vanta della sua superiorità di madre e viene punita dalla moglie di un boss di quartiere. Un’altra approfitta della Festa della Donna per meditare la giusta vendetta nei confronti del marito, macchiatosi di una grave colpa nei suoi confronti. Una vecchia, cui la figlia è scomparsa molti anni prima, riversa il suo amore materno represso nei confronti di un neonato che le è stato affidato in cura. Una ragazza incinta, pronta a partorire, cerca di aiutare una sua vicina di letto in ospedale, cui l’assistenza medica viene negata.

Quattro storie di donne, tratte e riadattate ai giorni nostri da altrettanti miti poco noti, narrati nelle “Metamorfosi” di Ovidio e nella “Biblioteca” di Apollodoro.

Niobe, madre di sette figli e sette figlie, osa sentirsi superiore alla dea Latona, madre di Apollo e Diana. La sua superbia sarà punita dalla dea, che chiederà ai suoi figli di sterminare quelli di Niobe, il cui dolore la trasformerà in pietra.

Procne scopre che la sua amata sorella, creduta da tutti morta, è in realtà viva ma priva della lingua, dopo che suo marito, incaricato un anno prima di andarla a prendere, l’ha stuprata più volte e le ha tagliato la lingua. Il crimine commesso ai danni di sua sorella spingerà Procne ad ordire una truce vendetta: uccidere suo figlio e servirlo al marito per cena.

Demetra cerca da lungo tempo sua figlia Persefone. Travestita da vecchia, si aggira per il mondo e riceve ospitalità dal re di Eleusi e da sua moglie, che le affida il figlio Demofoonte. La dea decide di rendere il bambino immortale, spargendolo d’ambrosia e ponendolo sul fuoco ma la madre del bambino, ignara, assistendo al rito toglie il bambino dalle fiamme negandogli così per sempre la possibilità di essere immortale.

Galantide è la serva di Alcmena, la quale non riesce a partorire suo figlio Ercole dopo che la dea del parto, su richiesta di Giunone, le impedisce di mettere al mondo suo figlio,  intrecciando le dita in un sortilegio di chiusura. Galantide le dice che Alcmena ha partorito, costringendo la dea incredula a sciogliere le mani e facendo così nascere Ercole. Per vendetta, sarà trasformata dalla dea in donnola e condannata a partorire figli dalla bocca.

Tre storie tragiche (Niobe, Procne, Demetra) e una tragicomica (Galantide), a riprodurre, naturalmente in un tempo nettamente minore, la tetralogia classica (tre tragedie e un dramma satiresco).

La serata, parte de LaStagione2018|2019 organizzata allo Spazio Temple di Sassuolo (Mo) inizierà alle 21.00.

Ingresso unico € 5.00 | informazioni wilteatro@gaiaitalia.com | tlf +39 3207729817

 





 

(23 novembre 2018)

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