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Rinnovata la convenzione per il triennio 2018/2020 tra Comune di Parma, Azienda USL di Parma, Iren Ambiente e Comuni di Colorno, Sorbolo, Torrile, Mezzani e Unione Bassa Est Parmense per la sorveglianza degli effetti sanitari diretti ed indiretti dell’impianto di trattamenti rifiuti PAIP (Polo Ambientale Integrato) di Parma. Il PAIP e l’area circostante continueranno ad essere oggetto di un attento monitoraggio ambientale e sanitario secondo i più moderni e specifici protocolli in materia (inclusi test di mutagenesi). I dati rilevati in questi anni, durante il monitoraggio, sono confrontati con quelli rilevati nel corso del 2011, anno in cui l’impianto non era ancora attivo. Le verifiche sanitarie vengono fatte sulla filiera agro-alimentare e sulla popolazione potenzialmente esposta alle emissioni dell’impianto (sorveglianza epidemiologica).
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Per quanto riguarda la filiera agro-alimentare, attualmente la comparazione dei dati ante operam (ad impianto non esistente) e post operam (con impianto in funzione) ha evidenziato cambiamenti di concentrazione pressoché nulli e sostanzialmente ininfluenti sulla qualità delle matrici. La maggior parte degli analiti (sia organo clorurati, diossine, che metalli) risulta meno concentrata nel periodo post operam, ovvero dopo l’accensione dell’impianto, verosimilmente a causa di altri fattori, diversi dall’emissione del termovalorizzatore, quali i fattori meteo climatici e la presenza di cambiamenti intrinseci del territorio o di altre emissioni.
In relazione al filone legato alla popolazione esposta, i primi risultati di confronto tra soggetti esposti e soggetti non esposti non evidenziano alcuna associazione con le emissioni del termovalorizzatore, nemmeno all’interno dei biomarcatori urinari di lavoratori IREN presso il PAIP o dei detenuti e lavoratori del carcere di Via Burla.
Il progetto, i piani operativi e i report che raccolgono i dati e le evidenze scientifiche dell’attività di sorveglianza sono visionabili al seguente link:
Per gli impatti sul comparto agricolo il controllo prevederà procedure di periodico monitoraggio che garantiscano, nel contempo, la tutela della qualità ambientale e della zona di produzioni agricole tipiche.
Tutte le parti coinvolte si impegnano a mettere a disposizione dati e informazioni utili all’esecuzione delle indagini che saranno progettate e perseguite dall’AUSL di Parma con propri operatori e da una rete collaborativa di competenze tecnico-scientifiche.
Sempre AUSL relazionerà periodicamente sulle azioni svolte e sui risultati delle linee di sorveglianza, anche attraverso il proprio sito internet .
Un comitato scientifico esterno, agli enti e alle istituzioni coinvolte, sarà investito del ruolo di referente e di valutazione terza delle relazioni.
(27 agosto 2018)
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