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HomeCronaca RegioneParma, intervento del Nucleo Antiviolenza della Polizia Municipale

Parma, intervento del Nucleo Antiviolenza della Polizia Municipale

di Redazione #Parma twitter@gaiaitaliacomlo #Cronaca

 

 

 

Nei giorni scorsi il Corpo di Polizia Municipale, attraverso gli operatori del reparto NAV (Nucleo Antiviolenza e Tutela Minori), ha eseguito una misura cautelare nei confronti di un uomo parmigiano, responsabile di gravi maltrattamenti in famiglia. Dopo anni di abusi, la compagna, sua convivente, ha trovato il coraggio di fuggire di casa, rivolgendosi ai figli e raccontando tutto. Quest’ultimi hanno contattato il Nucleo Antiviolenza della Municipale che si è immediatamente attivato.

La donna ha deciso di sporgere formale querela/denuncia, spiegando agli agenti i gravi e ripetuti abusi subiti, dalla violenza fisica al sequestro di persona: ha infatti raccontato di essere stata per anni chiusa a chiave in casa dal convivente che l’avrebbe costretta anche ad allontanarsi dai figli e a rompere ogni tipo di rapporto con loro. La vittima è stata obbligata, sotto le minacce dell’uomo, a scrivere alcune lettere ai figli nelle quali chiedeva loro di non cercarla più e di lasciarla in pace poiché non avrebbe più voluto vederli. Terrorizzata dalle ripetute minacce e percosse, avrebbe rinunciato anche a seguire regolarmente il percorso terapeutico per la patologia di cui è affetta e, sempre sotto minaccia, avrebbe disdetto più volte gli interventi chirurgici programmati: il convivente temeva infatti che, una volta ricoverata in ospedale, la vittima avrebbe potuto ricontattare i figli e raccontare tutto.

Gli agenti della Polizia Municipale hanno trovato la signora in precarie condizioni fisiche, tanto da convincerla, non senza indugi da parte sua, a farsi accompagnare al Pronto Soccorso per un controllo, che ha evidenziato una frattura del gomito e di due costole, tanto da rendersi necessario un ricovero in medicina d’urgenza. Durante tutta la fase di indagine svolta dagli uomini di via Del Taglio il convivente ha continuato a inviare alla donna lettere minatorie e ad effettuare numerose telefonate dai toni accesi e preoccupanti ai figli della donna. L’attività di indagine ha confermato il quadro accusatorio, per questo motivo è stata emessa una misura cautelare per l’uomo di divieto di avvicinamento e contatto, anche telefonico.

 





 

(17 luglio 2018)

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